Milano, che colpo: alla corte di Egonu arriva Li Yingying. Pietrini dovrebbe restare, ma se la Turchia chiama...

  • Postato il 28 novembre 2025
  • Di Virgilio.it
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Era nell’aria da giorni, adesso è diventato realtà: Li Yingying, 25enne schiacciatrice cinese, è una nuova giocatrice della Numia Milano. Che l’ha inseguita a lungo, almeno da un anno a questa parte, da quando cioè la giocatrice asiatica con il suo Tanjing Bohai Bank aveva mandato fuori giri Egonu e compagne nella sfida del Mondiale per Club disputata in Brasile. In patria è considerata una delle atlete più forti della pallavolo contemporanea, e forse anche per questo a Milano sentono di aver messo nel motore un pezzo più unico che raro.

Yingying per la prima volta all’estero: “Non vedo l’ora di giocare”

Yingying è attesa in Italia nelle prossime ore e sarà a disposizione di coach Lavarini a partire da lunedì 1° dicembre. È alla prima esperienza fuori dai confini nazionali, ma s’è detta entusiasta all’idea di potersi confrontare con il volley del vecchio continente. “Sono davvero contenta di avere avuto questa opportunità e posso dire sin d’ora di non vedere l’ora di cominciare a giocare e ad allenarmi con le mie nuove compagne. So che Milano punta a far bene sia in ambito nazionale che internazionale, per cui per me questa è un’occasione da vivere fino in fondo”.

Dopo 7 titoli consecutivi in patria, la schiacciatrice cinese è pronta a mostrarsi in tutta la sua potenza esplosiva anche nel campionato più difficile del mondo, con la consapevolezza di poter contare su uno staff di primo livello e soprattutto sulla presenza di una giocatrice come Paola Egonu con la quale il feeling potrebbe risultare davvero esplosivo. Reduce da un piccolo problema alla caviglia, Yingying ha però superato brillantemente le visite mediche ed è pronta a unirsi al gruppo.

Pietrini si sentirà di troppo? Intanto però comincia a carburare

L’arrivo della giocatrice asiatica potrebbe però provocare un piccolo ribaltone in casa Numia. Elena Pietrini infatti potrebbe sentirsi “di troppo” e cominciare a guardarsi intorno, come già da più parti qualcuno aveva ipotizzato proprio in relazione alle voci di approdo della cinese a Milano. E in Turchia c’è chi sarebbe pronto a fare carte false pur di poterla accogliere, come nel caso del Turk Hava Yollari che già nei giorni scorsi aveva sondato il terreno.

L’ottima prova offerta in Champions contro l’Olympiakos potrebbe però aver convinto Lavarini che privarsi di una Pietrini ormai in costante ripresa (lo scorso anno è stata condizionata ancora una volta dal problema alla spalla che si era procurata in Russia nella stagione precedente) non sarebbe la scelta migliore, anche se chiaramente trovare posto a Yingying adesso diventerà una priorità (e c’è anche Vita Akimova che ormai è sulla via del pieno recupero).

Pietrini peraltro ha vissuto un periodo un po’ sull’altalena: la scorsa estate, dopo la rinuncia alla chiamata di Velasco in nazionale, in molti l’avevano criticata, anche se lei aveva rivendicato la scelta adducendola unicamente alla volontà di guarire al meglio dal problema che l’aveva condizionata nei mesi precedenti.

Pietrini, il no a Velasco e la “difesa” di Serena Ortolani

Della questione “rifiuti in nazionale” ha parlato anche una veterana come Serena Ortolani, ancora oggi in campo con l’Omag MT San Giovanni Marignano nel campionato di Serie A1 Tigotà. “A volte si arriva veramente stanche alla fine della stagione dei club e molte atlete si ritrovano praticamente costrette a rinunciare a giocare per la nazionale”, ha spiegato l’opposto della formazione romagnola, che tante estati in azzurro ha trascorso nel corso della propria carriera.

Mentalmente non è facile perché devi subito resettare e ricominciare, ma dove le trovi le energie per farlo? La pallavolo mi ha dato tanto e mi ha permesso di essere la persona che sono, ma nella vita a volte bisogna fare delle scelte e non è sempre così facile come può apparire da fuori”. Una sorta di assist per Elena, che comunque non pare intenzionata affatto a rinunciare a giocarsi le proprie carte a Milano, e anche a rimettere nel mirino un posto in nazionale. Velasco la porta non l’ha chiusa a doppia mandata, e allora in futuro chissà…

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Virgilio.it

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