Milano blindata, oltre 6mila agenti Occhi puntati sul corteo di sabato

  • Postato il 3 febbraio 2026
  • Di Panorama
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Milano diventa ogni giorno sempre più olimpica e mentre gli atleti e gli allenatori prendono possesso dei loro alloggi al Villaggio Olimpico, la macchina organizzativa della Questura monitora ogni situazione. Le forze dell’ordine, oltre a blindare la città chiudendo gli accessi in prossimità degli eventi dove sono protagonisti i capi di stato, accendono i fari dell’attenzione sul corteo di sabato prossimo. Il corteo dell’opposizione sociale ai giochi olimpici preoccupa per l’arrivo in città di qualche migliaio di militanti: centri sociali, sindacati di base, mondo antagonista, collettivi studenteschi, reti della lotta per il diritto all’abitare e pro Pal. Dal Viminale filtra un po’ di ottimismo perchè sembra che le frange più estremiste siano piuttosto fredde sulla mobilitazione anti olimpica. Rispetto a quanto successo a Torino qualche giorno fa sembrebbero esserci meno rischi. Non si dovrebbe arrivare all’escalation di violenza che ci fu per il corteo No Expo di undici anni fa. Il punto più caldo del corteo sarà da piazza Medaglie d’Oro, fino al Corvetto. Sfilando lungo corso Lodi, a due passi dal Villaggio olimpico di Scalo Romana.

Duemila agenti di rinforzo

A Milano sono già arrivati duemila agenti per supportare i colleghi milanesi. Complessivamente saranno seimila gli operatori delle forze dell’ordine con grande attenzione sull’arrivo nel capoluogo lombardo di 50 capi di stato e un centinaio di delegazioni da tutto il mondo. Molte zone rosse in città con il centro chiuso e massima allerta per giovedì per l’arrivo del vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance e del segretario di Stato Marco Rubio con 11 aerei attesi a Malpensa. Casa Stati Uniti sarà invece ai Navigli. Poi il lungo elenco di Olympic family hotel dove alloggeranno i membri del Cio e non solo: dal Westin Palace di piazza Repubblica — qui le principesse Margherita d’Olanda, Vittoria di Svezia, Haya di Giordania e Astrid del Belgio e il Principe Alberto di Monaco —, passando per i vicini Principe di Savoia e Nh Touring, l’Hilton di via Galvani e il Nyx Hotel di piazza 4 novembre.

I portabandiera

Intanto sono stati annunciati i dieci portabandiera, personalità di livello internazionale tra cui quattro italiani: Nicolò Govoni, scrittore e attivista, candidato al Nobel per la Pace nel 2020 e nel 2023 per il suo impegno nella protezione dei minori rifugiati. È ceo e presidente di Still I Rise. Poi Fillippo Grandi, 68 anni, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati dal 2016 al 2025, vice presidente della Olympic Refuge Foundation. C’è Franco Nones, primo italiano campione olimpico nella storia dello sci di fondo ai Giochi Olimpici Invernali di Grenoble del 1968 nella 30 km. Nones, 85 anni, ha vinto anche un bronzo ai mondiali del 1966 a Oslo e 16 titoli nazionali. Infine la giovane Martina Valcepina, che ha vinto tre medaglie olimpiche nello short track tra il 2014 e il 2018 (nelle staffette) e che non potrà prendere parte ai giochi per una frattura di tibia e perone rimediata agli Europei di Tilburg nello scorso gennaio.

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Panorama

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