Milan sovversivo, ma a vincere il derby è la filosofia Allegri anti Inter: l'invenzione Estupinan

  • Postato il 9 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
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Le etichette non lo definiscono, né sono gradite. E non dalla notte di San Siro che lo ha investito – di nuovo – del titolo che a prescindere dalla panchina i dati gli conferiscono. Massimiliano Allegri da Livorno, ex calciatore e vincitore più volte della Panchina d’oro, ha vinto il suo ennesimo derby contro l’Inter dopo aver incassato successi numerosi già con questi colori e alla Juventus, società che lo vide vincere. E vincere fino al punto di suggerire un altro nomignolo, mister derby.

La strategia di Allegri

Allegri, da allenatore, è passato da aziendalista, allineato, personaggio vigoroso ma sempre allineato. Per questo quando esplose dopo la Coppa Italia alla Juventus (in bianconero ne ha vinti 13) alla vista di Cristiano Giuntoli tutto parve esagerato, quasi surreale. Ciò non deve celare la qualità del lavoro del quale è stato capace, di trasformare il Milan nell’antagonista dell’Inter nella corsa Scudetto e di aver trasformato Estupinan nell’uomo decisivo sull’asse con Fofana.

Un’invenzione che il tecnico toscano dice di aver studiato e pensato in allenamento, di aver inventato l’Estupinan centravanti, guascone e opportunista. Luis Henrique non lo ha capito, lasciandogli l’occasione giusta e il milanista ne ha approfittato. Il ragazzo, in sé, è stata dannazione e delizia per quanti lo hanno ammirato in questi mesi di alti e bassi, di azzardi e di errori grossolani, quasi irritanti. Eppure Allegri si è inventato anche questo. Non tutte le sue genialate sono riuscite, però l’inventiva non è mai mancata. Ed è riuscito ad ingabbiare l’Inter.

Fofana-Estupinan, la prova in allenamento

Il gol decisivo sull’asse Fofana-Estupinan (mica Modric o Leao) era davvero un secondo livello di ipotesi, ma mister Allegri c’è riuscito e si trova a un passo dalla Champions e da quel quarto posto che è già garanzia per la società e per Gerry Cardinale che chiede pragmatismo e risultati.

Se lo Scudetto fosse più vicino, sarebbe un nuovo traguardo per Allegri: l’Inter e Chivu hanno un buon margine di vantaggio, 7 punti, ma non può più sbagliare e deve recuperare in fretta gli assenti anche se nel derby a pesare non sono stati solo Lautaro e i suoi gol o assist. Il calendario inoltre, non è clemente per i nerazzurri e il Milan potrebbe rosicchiare qualche punticino subito.

Dalla sua, Allegri potrà approfittarne se adotterà la massima cautela per difendere la causa, pur non avendo ancora ottenuto alcune garanzie importanti.

Il mancato arrivo di Vlahovic

Il mancato arrivo di Dusan Vlahovic, che dovrebbe rinnovare con la Juventus, rimane un obiettivo possibile perché per quanto sappia creare, motivare, studiare e provare in allenamento, non c’è da negare l’evidenza ovvero che un centravanti vero al Milan manca. Sembra già passato remoto, ma non o è quanto accaduto a gennaio. Allegri non ha ottenuto il difensore atteso, e per poco non si è ritrovato Mateta, a lungo trattato col Crystal Palace ma poco funzionale e resistente secondo l’allenatore.

I punti che dividono il Milan dall’Inter potrebbero far sperare, Allegri sa creare mood e mentalità, vincere bene anche se l’estetica è secondaria. La richiesta, fino a questo momento, rimane però senza risposta.

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