Milan, Leao: un gol nel derby per fare la pace e una firma per entrare nella storia
- Postato il 4 marzo 2026
- Di Virgilio.it
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Due soli trofei, lo scudetto del 2022 e la Supercoppa dello scorsa stagione, ne fanno l’immagine simbolo del Milan di questi ultimi anni. Rafa Leao è il riflesso del “vorrei ma non posso” di un club che nel post-Berlusconi è ancora alla ricerca di una sua identità. Eppure, tra critiche, smorfie, polemiche e quant’altro, il portoghese è già una bandiera dei rossoneri, dopo 7 anni con 282 presenze e 80 gol fatti, e si appresta ad entrare definitivamente nella storia del Milan rinnovando il contratto in scadenza nel 2028.
Gol, sorrisi e capriole
In questi sette anni il portoghese ha avuto alti e bassi, momenti di esaltazione assoluta (che portarono il Milan a fissare una clausola rescissoria di oltre 100 milioni), crisi, capriole, gol, panchine, polemiche (ricordate il cooling break disertato per ripicca?) ma è sempre stato un punto fermo. L’elemento da cui ripartire per i vari tecnici che si sono susseguiti in questo periodo. Con Pioli si è visto il miglior Leao da gennaio a maggio 2022 quando trascinò la squadra a vincere lo scudetto fra gol (7) e assist (8), che gli valsero anche il titolo di Mvp del campionato, però senza dubbio più completo. Con Fonseca e Conceicao il punto forse più basso, con Allegri l’inizio della rinascita.
Max l’ha spronato sin da inizio stagione, gli ha tirato le orecchie per le troppe esposizioni social (magicamente sparite), l’ha fatto lavorare sul fisico e sulla tattica, l’ha incoraggiato nel perodio in cui si è infortunato e l’ha investito della responsabilità di giocare centravanti. Una mossa non gradita da tutti ma i numeri sono dalla parte dell’allenatore.
I numeri di Leao
Leo ha finora segnato 9 gol in 20 presenze restando in campo 1.354 minuti: un gol ogni 150 minuti. In nessun’altra annata Rafa ha tenuto un ritmo simile, anche nelle due migliori come bottino di reti, la ’22-23 quando segnò 15 gol in 35 gare, con una rete ogni 162 minuti (2.437 totali), e la ’21-22 con 11 gol in 34 partite, per un gol ogni 238 minuti (2.621 totali). Con il club e l’allenatore c’è ora massima stima ed allora perchè non prolungare il matrimonio? La Gazzetta scrive di un rinnovo di altri due anni “per spostare più in là la scadenza dal giugno 2028 al giugno 2030, con logico adeguamento di uno stipendio che è già il più ricco di casa Milan e che dovrà servire a scoraggiare eventuali offerte dalla Premier League”.
Il sogno nel derby
Un contratto che gli permetterebbe di arrivare a record leggendari: nel mirino le presenze di “mostri” come Sheva (322 presenze in rossonero) e Nesta (326), i gol di bandiere come Liedholm (89 reti in rossonero) e Ibra (93 gol). Mancherebbe un ultimo aspetto: il totale amore con i tifosi, particolarmente spietati negli ultimi tempi. Il rimedio però c’è: basterebbe un gol decisivo nel derby di domenica per sancire la pace a vita. E Leao dalle 14.30 di domenica scorsa, dopo il gol alla Cremonese, non pensa ad altro: “Non sono molto contento personalmente, potevo fare tre gol. Da punta sono più vicino alla porta per fare gol e il calcio è fare gol, a sinistra è un altro Rafa che cerca di dribblare. Il derby? Ai miei compagni chiedo di dare il massimo e di prenderla “sul personale”, perché è una partita da vita o morte. Questa è una settimana in cui non si esce, fino a domenica si sta a casa con la famiglia»