Milan, Leao croce e delizia, per Costacurta uno showman che non sa giocare: cosa dicono i numeri

  • Postato il 16 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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Se lo chiedono in tanti da anni ma una risposta definitiva non c’è mai stata e forse mai ci sarà: Rafa Leao è un vero campione o no? Rinviata di stagione in stagione la maturazione a top-player il portoghese continua ad essere croce e delizia del Milan. Allegri le sta provando tutte, dal cambio di ruolo alle panchine punitive, per stimolarlo, ben conscio che si tratta di uno dei giocatori più qualitativi della sua rosa ma i risultati sono alterni.

La partita di Como

La gara di ieri a Como è un po’ lo specchio della sua carriera: poco incisivo per la maggior parte della gara, capriccioso e dispettoso quando ha invano preteso di calciare il rigore poi la fiammata da fuoriclasse con l’assist decisivo per Rabiot. Quale è il vero Leao?

I numeri di Leao

Stando ai dati di Opta dalla sua prima partecipazione al gol in questa Serie A (doppietta alla 7ª giornata v Fiorentina a metà ottobre), solamente Lautaro Martínez (10) ha preso parte a più reti rispetto a Rafael Leão nel torneo: nove, sette centri e due assist nel periodo. Però in 19 gare di campionato è stato già sostituito sette volte, più della metà dei cambi subiti a gara in corso nella passata stagione, 13 in 34 gare di Serie A.

La bordata di Costacurta

Ad annebbiare ancor di più le idee arriva la bordata di Costacurta. Uno che, come Cassano, non ha mai risparmiato critico all’attaccante rossonero. Intervistato dal Corriere dello sport l’ex difensore, oggi opinionista Sky, stronca Leao così: “Non sono un estimatore di Leao, non lo sono dalla prima ora, da quando aveva diciannove anni e qualcuno lo considerava un predestinato, un futuro Pallone d’oro. Insieme a tanti Palloni d’oro io ho giocato, tutta gente che metteva il proprio talento al servizio della squadra. Leao… aspetta che voglio trovare l’aggettivo giusto… ecco, enigmatico. Leao è enigmatico. Non ho mai capito se le cose che fa siano fini a sé stesse. È uno showman: nel calcio la bellezza deve risultare anche efficace, perciò interessante. E poi Leao non è più un ragazzino, a giugno ne farà ventisette, non venti».

I dubbi dei tifosi

Fioccano le reazioni sui social dopo la gara di Como: “Leao disastroso ma fa un aggancio al volo ed un assist a Rabiot da cineteca. Nel calcio basta una genialità a partita per guadagnarsi la gloria” e poi: “Stando alla cronaca dei bordocampisti di Dazn, Leao gli ha detto “mister grazie per le indicazioni, ma io sto qui largo sul 77, non ti preoccupare” e Allegri ha risposto “grazie Rafa, hai così tanta ragione che ora ci metto anche Loftus lì”…” e anche: “Sono scioccato, sto pensando a una sgasata di Leao in questo campionato ma non mi viene in mente“. C’è chi scrive: “Leao, a parte l’assist, nullo” e infine: “Leao fa apposta a non passare la palla per non avere battuto il rigore ” e anche: “L’atteggiamento di Leao mentre Nkunku batte è da partita del calcetto del giovedì”.

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