Milan, la Champions ora è un miraggio, Conceiçao si sfoga: "Non sono qui per caso, ma se serve vado via"

  • Postato il 27 febbraio 2025
  • Di Virgilio.it
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Il Milan cade pesantemente a Bologna e vede allontanarsi forse definitivamente la possibilità di raggiungere un piazzamento valido per qualificarsi alla prossima Champions League. Al termine della gara, la curva rossonera ha contestato duramente i giocatori, sconsolati sotto il settore del Dall’Ara riservato agli ospiti. Leao e Conceiçao non hanno mancato di palesare la propria perplessità per alcuni episodi, con il tecnico che si è anche lasciato andare a un duro sfogo.

Sabbie mobili Milan

Eliminato dal Feyenoord nel playoff per accedere agli ottavi di finale di Champions League, dopo il ko in rimonta subito a Bologna nel recupero della gara della nona giornata rinviata per l’alluvione che aveva colpito il capoluogo emiliano, il Milan rischia seriamente di dire addio anzitempo non solo alla prossima edizione della Champions, ma a ogni altra competizione europea.

La Champions ora è un miraggio

Otto, al momento, i punti di ritardo sul quarto posto occupato dalla Juventus, contestata nelle ultime ore per il ko in Coppa Italia contro l’Empoli. Ma per i rossoneri non si tratta solo di una questione di numeri, visto che il Milan “ammirato” al Dall’Ara ha palesato ancora una volta immense difficoltà a uscire dalle sabbie mobili di un periodo da incubo. Non è bastato il vantaggio di Leao al termine della prima frazione per dare la spinta e, così, nella ripresa, le zampate di Castro e Ndoye hanno affossato un Diavolo spaesato, molle e mai realmente squadra.

Squadra sotto la curva, Conceiçao chiede spiegazioni a Mariani

Al triplice fischio finale, mentre il tecnico rossonero, Sergio Conceiçao, è scattato in campo chiedendo al direttore di gara, Maurizio Mariani, spiegazioni probabilmente sul gol del momentaneo pareggio, che ha fatto tanto discutere, i giocatori rossoneri si sono recati sotto lo spicchio di stadio riservato ai tifosi del Diavolo, che hanno contestato la squadra e invitato Maignan e compagni a tirare fuori gli attributi.

La stoccata di Leao al direttore di gara

Intervenuto ai microfoni di DAZN, al termine del match, Rafael Leao, non ha nascosto la delusione per il risultato, ma non ha mancato di commentare con stizza alcuni episodi: “Ci sono state situazioni un po’ strane… non parlo, altrimenti è un casino. A che cosa mi riferisco? Al primo gol, è stata un’azione un po’ strana, dico solo questo. Ora abbiamo una partita importante contro la Lazio, in cui dobbiamo rialzare la testa e lottare tutti insieme“.

Conceiçao contro Mariani

Più diretto, Sergio Conceiçao, che spiega: “C’è un fallo clamoroso sul primo gol. Noi dovevamo fare di più, ma tutti questi episodi negativi sono contro di noi. C’è da lavorare per vedere che cosa abbiamo fatto” Sulla prestazione dei suoi, il tecnico portoghese prosegue: “Il Milan sente il peso del momento no? Sì, è proprio così. Siamo in partita, ma poi stacchiamo completamente. Succedono episodi per colpa nostra o, come oggi, anche se non mi piace parlare dell’arbitro, ma ci sono e sono episodi che alla fine molto positivi per gli altri e negativi per noi“.

Il duro sfogo contro le voci di esonero

Infine, lo sfogo contro i detrattori e le voci di esonero sempre più insistenti nell’ultimo periodo: “Abbiamo bisogno di risultati e vittorie. Non sono qui per caso. Si parla tanto della mia situazione, ma nel passato ho affrontato cinque squadre italiane e ho vinto contro tutte, solo con l’Inter non sono passato”.

Se mi dicono ‘non servi a niente’ faccio le valigie e vado via e non voglio nemmeno un euro. Ho quasi cento partite in Champions, ho vinto 13 trofei e si parla troppo di me. Ho famiglia e anche gli amici e mi riportano cose e non è bello. Sento troppe cattiverie, si divertono a parlare di me, ma io so che cosa voglio. Ci vuole rispetto”, ha concluso Conceiçao, che si è poi scusato per uno sfogo tanto duro quanto, evidentemente, necessario.

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Virgilio.it

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