Milan, Jimenez confessa tutta la verità su Allegri: arrivano altri due forfait per il derby, e scoppia il caso Andrè

  • Postato il 3 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
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La settimana del derby non è una settimana come le altre, nelle città che lo vivono. In particolare a Milano, quando le due squadre dei Navigli sono prima e seconda in classifica, e quando la partita potrebbe chiudere o riaprire il campionato.

Milan-Inter, derby “personale”

Leao l’ha definita “una questione personale”, Nicola Berti ha soffiato sulla rivalità con i cugini rossoneri, che non perdono la stracittadina da due anni. Se vince il Milan, -7, se vince l’Inter, +13 e tanti saluti. Da Milanello, però, non arrivano notizie confortanti per Massimiliano Allegri, che con ogni probabilità dovrà rinunciare a due titolari, e in particolare a due giocatori che il derby lo sentono in modo speciale: Matteo Gabbia e Davide Bartesaghi.

Milan, i dubbi di Allegri

Il centrale difensivo anche oggi non si è allenato con il gruppo a causa del problema alla coscia destra che lo ha già costretto a saltare le gare contro Parma e Cremonese: difficilmente sarà a disposizione e al suo posto dovrebbe essere confermato De Winter. Per quanto riguarda l’esterno, gli esami hanno escluso lesioni dopo il fastidio al flessore destro accusato nel finale della partita di Cremona, ma non si è ancora allenato con i compagni: le sue condizioni verranno monitorate quotidianamente nel tentativo di recuperarlo.

Il Corinthians blocca Andrè

Nel frattempo non arrivano buone notizie sul fronte calciomercato: il Corinthians ha respinto l’offerta del Milan per André, stando a quanto riportano diversi media brasiliani. Il presidente del club, Osmar Stabile, starebbe bloccando da giorni la chiusura dell’operazione nonostante gran parte della documentazione sia già stata firmata. A pesare sulla decisione del numero uno del club è soprattutto la posizione dell’allenatore Dorival Junior, contrario a perdere il centrocampista a stagione in corso, oltre alla volontà di ottenere una cifra superiore ai 17 milioni di euro, bonus inclusi, messi sul tavolo dai rossoneri.

Andrè, il Milan ricorre alla Fifa

Il club brasiliano non ha comunque chiuso in modo definitivo alla cessione, ma intende alzare la richiesta per il classe 2006. Resta ora da capire quale sarà la risposta del Milan, che potrebbe anche valutare il ricorso alla FIFA per una presunta “violazione unilaterale del contratto”. Tra le parti, infatti, c’era già stato uno scambio di documenti con la firma di quasi tutti i soggetti coinvolti, ma non quella del presidente Stabile, che si è opposto all’operazione scatenando anche l’irritazione del giocatore, deciso a trasferirsi in Italia. Secondo ESPN, un’offerta vicina ai 22 milioni di euro potrebbe convincere Stabile a dare il via libera definitivo alla partenza del 19enne.

Jimenez non dimentica il Milan

Per fortuna c’è ancora qualcuno che invece ringrazia il Milan per il tempo trascorso in rossonero, come Alex Jimenez, riscattato ufficialmente dal AFC Bournemouth per 19 milioni di euro più 5 di bonus (con il 50% destinato al Real Madrid). L’esterno spagnolo, però, non dimentica il club che gli ha spalancato le porte del grande calcio e, in un’intervista a gianlucadimarzio.com, ha parlato con affetto dei rossoneri spiegando le ragioni della separazione: «È il club che mi ha lanciato in prima squadra, che ho amato e che amo. Sono stato benissimo al Milan e non volevo andare via. Ma all’inizio della stagione ho capito che non avrei avuto un ruolo centrale: ci sono state situazioni che non mi sono piaciute…».

Jimenez, la verità su Allegri

Jimenez ha poi raccontato un retroscena su Max Allegri, a proposito del messaggio privato – poi diventato pubblico – in cui Jimenez si sfogava contro l’allenatore («Non ho neanche giocato… questo allenatore di m…»). A distanza di sei mesi il giocatore ammette l’errore: «È stata una sciocchezza. Non penso che Allegri sia un cattivo allenatore, la sua carriera parla per lui. Ero appena uscito da una partita in cui non avevo giocato, ero arrabbiato e ho inviato il messaggio alla persona sbagliata. Ho chiesto scusa ad Allegri fin dal primo giorno e lui le ha accettate. Però tutte queste situazioni mi hanno tolto serenità e sono stato io stesso a chiedere alla società di trovare una soluzione: amo il Milan e non volevo stare male o influenzare negativamente la squadra con il mio momento difficile».

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Virgilio.it

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