Milan, il futuro di Allegri agita i tifosi: il nervosismo dopo il mercato di gennaio. Il ruolo di Tare e Furlani

  • Postato il 25 febbraio 2026
  • Di Virgilio.it
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Un fulmine a ciel sereno per i tifosi del Milan. Il futuro di Massimiliano Allegri in rossonero improvvisamente messo in dubbio. Voci, solo quello per il momento ma tanto basta per spaventare i tifosi del Diavolo che credono fortemente nel progetto cominciato sotto la guida del tecnico rossonero capace di riportare immediatamente la squadra nelle posizioni di vertice.

Le voci sul possibile addio

A lanciare per prima l’indiscrezione su un possibile e clamoroso cambio in panchina è stata SportItalia che rivela che in questo momento ci sarebbe tensione tra Allegri e l’ambiente rossonero. In particolare alla base del nervosismo del tecnico ci sarebbero delle promesse non mantenute che gli erano state fatte prima dell’inizio della stagione. Secondo quanto riportato dall’emittente, non sarebbe impensabile un divorzio a fine stagione. Il tecnico non avrebbe gradito alcune scelte strategiche che sono state fatte soprattutto in sede di mercato, non apprezza un po’ di confusione nei piani alti del club e soprattutto chiede garanzie precise sia sul progetto tecnico che sul piano organizzativo.

Il retroscena di Pellegatti

A smorzare i toni di questa rivelazione di SportItalia ci pensa il giornalista Carlo Pellegatti che prova a fare chiarezza sulla vicenda: “Io con Massimiliano ci parlo spesso e l’ultima volta non aveva certo il tono di chi ha dubbi. I desideri del Milan sono gli stessi di Allegri e in questo momento lui sta già pensando al prossimo centravanti, a un difensore e a un centrocampista. Ha le idee chiarissime perché vuole costruire il Milan del prossimo anno insieme a Tare ma non ha gradito quanto successo lo scorso gennaio, quando chiedeva un difensore”.

Tare-Furlani: chi detta le strategie

Uno dei punti chiave della vicenda stando a queste indiscrezioni sarebbe legato alle due anime presenti all’interno del Milan. Da una parte Igli Tare concentrato sull’aspetto sportivo, con il dirigente che avrebbe creato un legame molto forte con Allegri, dall’altra Giorgio Furlani più concentrato sulle strategia finanziarie a medio e lungo termine. E non sempre le due anime, per ovvi motivi, tirano nella stessa direzione come chiarisce anche Pellegatti: “Se Allegri subodora che la società non segue i suoi dettami allora mi potrei aspettare di tutto. Se capisce che la posizione di Igli Tare è dubbia e che le idee di Giorgio Furlani sono diversa, allora la situazione cambia”.

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Virgilio.it

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