Milan, Furlani conferma la svolta strategica sul d.s. e Ibrahimovic. Paratici snobbato da Marotta

  • Postato il 2 aprile 2025
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Il Milan inserirà un d.s. “tradizionale” nel suo organigramma: prima del derby di Coppa Italia l’a.d. rossonero Giorgio Furlani conferma la svolta strategica del club, pronunciandosi anche sul futuro di Zlatan Ibrahimovic. Nessun commento sul possibile arrivo di Fabio Paratici, snobbato dal presidente dell’Inter Beppe Marotta, che lavorò col direttore sportivo alla Sampdoria e alla Juventus.

Milan, Furlani conferma la svolta strategica

Il Milan ha bisogno di un dirigente che sappia di calcio giocato, un d.s. “tradizionale”, come viene definito dall’a.d. Giorgio Furlani nei minuti precedenti all’andata del derby di Coppa Italia con l’Inter. Furlani di fatto conferma la svolta strategica che il club rossonero sta progettando da settimane e che è stata sancita dall’incontro che l’a.d. ha avuto con Gerry Cardinale, il proprietario del Milan.

“Nelle ultime stagioni abbiamo suddiviso i ruoli di un d.s. tradizionale su varie persone all’interno del club – ha dichiarato Furlani – . Ora stiamo valutando di prendere un direttore per riconsolidare quei compiti in una persona di riferimento, ma senza cambiare un gruppo di lavoro che resterà e avrà lo stesso obiettivo da raggiungere sul campo”.

Milan, Furlani e il futuro di Ibrahimovic

Di quel gruppo di lavoro, anzi al suo centro, c’è stato anni Zlatan Ibrahimovic, ricomparso di recente a Milanello dopo settimane in cui, anche a causa di un problema di salute, lo svedese era sostanzialmente sparito. In molti hanno pensato che l’assenza di Ibra fosse il prologo di una separazione o di un ridimensionamento dei suoi compiti: dopo settimane di interrogativi, però, Furlani ha fatto chiarezza sul futuro dello svedese.

“A qualcuno Ibrahimovic sarà sembrato assente, ma non a me – ha spiegato l’a.d. -. Siamo stati sempre in contatto e lavoriamo insieme in totale armonia. All’interno del club i nostri ruoli sono chiari e sicuramente Ibrahimovic resterà in questo progetto. Non è cambiato nulla per me rispetto a qualche settimana fa”. Ibra, insomma, continuerà a far parte della dirigenza rossonera, ma l’ingresso di un vero d.s. porterà inevitabilmente a ridimensionare l’influenza dello svedese sull’area sportiva del club.

Milan, Furlani schiva la domanda su Paratici

A Furlani viene chiesto anche se il d.s. in questione sia Fabio Paratici, ripetutamente accostato al Milan nelle ultime settimane: “Non abbiamo accordi con nessuno e non voglio commentare le indiscrezioni su ruoli o soggetti”, liquida la domanda il dirigente rossonero.

Marotta snobba l’approdo di Paratici al Milan

L’argomento Paratici viene poi schivato da Beppe Marotta, che per anni ha lavorato col d.s. alla Sampdoria e poi alla Juventus, prima di lasciare i bianconeri nel 2018 per approdare all’Inter, prima nel ruolo di a.d. e poi di presidente. Un rapporto, il loro, che si spaccò su Cristiano Ronaldo: Paratici voleva CR7 a tutti i costi, Marotta temeva il contraccolpo economico dell’operazione. Alla fine lui lasciò la Juve e Paratici portò Ronaldo alla Juve. “Con Paratici problemi umani più che professionali”, disse Marotta nel 2021, rendendo pubblico il rapporto tribolato col suo ex braccio destro.

Stasera, prima del derby, Marotta ha di fatto snobbato la notizia di un possibile futuro derby con Paratici sotto la Madonnina. “Che effetto mi farebbe? Nessun effetto, non so cosa ha intenzione di fare il Milan, non mi riguarda. Decideranno loro al meglio”. Gelo prima di un derby infuocato.

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