Milan, Allegri durissimo sfogo alla domanda su Conte: prima esplode poi zittisce tutti

  • Postato il 24 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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Gli scontri diretti finora sono il pezzo forte della casa, come la gara vinta dal Milan per 1-0 contro la Roma il 2 novembre 2025. Ma ora per Max Allegri la posta in gioco è ben più alta: il tecnico dei rossoneri si prepara a risfidare Gasperini, questa volta all’Olimpico, sapendo che passi falsi non potranno essere concessi ai giallorossi che inseguono al 4° posto e a -4 in classifica. Una possibile vittoria della Roma, infatti, potrebbe riaprire la corsa Champions e mandare il Diavolo all’inferno. Le parole di Allegri in conferenza stampa e le probabili formazioni di Roma-Milan poi il duro sfogo su Conte.

La visita di Cardinale

A Milanello in settimana c’è stata la visita di Gerry Cardinale. Allegri svela che energia ha portato quest’incontro: “La visita della proprietà ha fatto molto piacere a tutti. È un momento importante della stagione dove ci giochiamo l’entrata in Champions League. È stata una bella visita e di questo siamo molto contenti. Noi dobbiamo pensare solo al campo e al risultato, domani abbiamo una partita bella da giocare. Affronteremo una squadra che sta lottando con noi per i primi 4 posti.”

Roma-Milan, le probabili formazioni

Tornano titolari Modric e Bartesaghi. In difesa possibile inserimento di De Winter per uno fra Tomori e Pavlovic. Saelemaekers, intanto, è tornato in gruppo ed è quasi recuperato: Allegri dovrà valutare se impiegarlo dal primo minuto: “Per quanto riguarda l’infermeria oggi faremo l’ultimo allenamento e valuteremo. Saelemaekers ieri stava molto meglio, oggi deciderò se farlo partire titolare o meno. Gimenez sarà sicuramente una bella risorsa per il finale di stagione. Leao sta convivendo ancora con questo piccolo problema, sarà però a disposizione. Siamo pronti per giocare questa partita lunga, bella e appassionante”.

E infine svela Allegri: “Per quanto riguarda Leao e Pulisic non conta tanto il minutaggio ma quanto sono efficaci o concreti. Pavlovic rientra dopo la botta alla testa, vediamo se gioca domani”.

Il problema Leao

Per il Milan continua poi il problema di Rafael Leao che – da agosto – ancora non è al top della condizione: “C’è un po’ di infiammazione sull’adduttore/pube. È un dolore minimo, è un po’ fastidioso, lo sa lui quant’è. Abbiamo 4 giocatori davanti per 2 posti, ho la possibilità di fare sostituzioni con giocatori freschi: gli ultimi 30 minuti diventano determinanti.”

Allegri poi manda un messaggio a Leao parlando del tema dell’applicazione in campo: “È cresciuto e deve crescere ancora. Il talento non gli manca, deve trovare ancora continuità nella prestazione. Ma è quasi impossibile trovare un giocatore di talento che ha continuità di prestazione nei novanta minuti”.

Allegri spiega come è cambiata la Roma

Il tecnico dei rossoneri elogia poi la Roma di Gasperini dopo il calciomercato di gennaio e spiega come siano cambiati i giallorossi rispetto la sfida dell’andata: “In termini di aggressività no, in termini di punto di riferimento in attacco sì. Malen è un buon giocatore, si è presentato molto bene. Per noi sarà una partita diversa a livello difensivo”.

E ancora aggiunge Allegri: “La Roma non è una sorpresa, sapevo che con Gasperini ce la saremo trovata lì per lottare per la Champions. Ci sono quattro squadre per tre posti, l’Inter ha una proiezione da 90 punti. Sperando che le squadre in Europa vadano più avanti possibile così ci saranno 5 posti Champions, altrimenti una rimane fuori”.

Infine, il tecnico rossonero analizza tatticamente gli avversari: “Domenica Gabbia ha avuto tre palle importanti di testa, col Genoa subito traversa… Innanzitutto chi calcia è importante, i saltatori sono importanti, poi ci sono momenti in cui bisogna essere più precisi. La Roma con Cristante e Mancini è pericolosa, bisognerà fare attenzione. Si può migliorare, così come quando siamo sotto pressione e dobbiamo far circolare palla”.

Le strategie comunicative degli altri allenatori

Verso la fine della conferenza stampa arriva poi il pezzo forte della giornata. Arriva la domanda su Conte, sul perché il tecnico dei partenopei non parli più in conferenza stampa di vigilia. Il tecnico rossonero si gela, poi risponde con calma apparente ma alla fine del discorso impazzisce, alza il tono di voce e zittisce tutti: “Per quanto riguarda l’assenza di conferenze degli altri allenatori non riguarda me, sono decisioni loro. Per quanto riguarda le mie esternazioni sull’obiettivo è chiaro. L’anno scorso il Milan non è riuscito ad entrare in Champions, quest’anno per un valore tecnico ed economico bisogna riuscire ad entrarci. Non vuol dire che ci spetta di diritto ma che bisogna conquistarlo un passettino alla volta.”

A quel punto Allegri inizia a scaldarsi fino ad esplodere nel finale: “È troppo importante nel campionato italiano per una grande squadra partecipare alla Champions: i soldi della Champions servono a gestire il mercato e ad avere un futuro più roseo rispetto alla situazione in cui sei due anni fuori. L’altro giorno sono usciti i fatturati delle top europee: il gap tra squadre italiane, inglesi e spagnole è troppo diverso. Per forza una società, una squadra, deve cercare, come il Milan, di entrare in Champions. Questo è il calcio italiano e un’iniezione importante di danari viene dalla Champions. Bisogna fare un passo alla volta, l’obiettivo è entrare tra le prime quattro e per arrivarci bisogna fare molta molta fatica, e quindi bisogna stare zitti”.

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