Milan, Allegri: clamoroso sfogo sullo scudetto e Gabbia si prende tutte le colpe

  • Postato il 9 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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Lo scudetto resta solo un sogno nel cassetto, la realtà si chiama Champions League. È questo il presente del Milan di Massimiliano Allegri, frenato ancora una volta da una “piccola” del nostro campionato ma graziato dal clamoroso rigore di Stanciu al nono minuto di recupero contro il Genoa di Daniele De Rossi. Rossoneri che scivolano così a -3 dalla capolista Inter a pochi giorni dallo scontro diretto tra i nerazzurri e il Napoli di Antonio Conte, ma al termine del match non sono certo passate inosservate le dichiarazioni rilasciate dal tecnico livornese e da Matteo Gabbia, leader della difesa milanista non preciso sull’azione del gol firmato da Colombo.

Allegri e la corsa scudetto: “Sento dire delle robe…”

Il focus di Massimiliano Allegri è chiaro: l’obiettivo primario è la qualificazione alla prossima Champions League. Rientrare tra le prime quattro in Serie A è troppo importante per il club, sotto il profilo tecnico ed economico. Lo scudetto può aspettare, almeno per il momento, con Inter e Napoli che appaiono più attrezzate e continue dei rossoneri: “Non lo dico per superstizione: ci sono due squadre nel campionato italiano che sono nettamente più forti delle altre e sono le favorite: Inter e Napoli. Punto e basta. Il resto non conta niente. Poi uno può raccontare che Cristo è morto nel sonno, ma questa è la verità… C’è poco da scherzare. Sento dire delle robe che veramente…”, ha tuonato Allegri a Sky Sport.

Il punto conquistato a San Siro nella serata di ieri, considerando come si è chiusa la partita, non può che essere guadagnato: “Dobbiamo vedere le cose positive: la squadra stasera ha tirato abbastanza in porta. Dico sempre che le partite durano 100 minuti, le squadre non possono tenere il ritmo del primo tempo. O la sblocchi, come avremmo potuto fare, o la porti sullo 0-0 e poi nel secondo tempo, quando gli altri calano un po’, la qualità della squadra deve venire fuori. È una questione di maturità della squadra e padronanza della partita, ma credo che piano piano stiamo crescendo”.

Non mancano le cose da migliorare, tra campo e mercato: Il lato negativo è che non puoi prendere un gol su rigore in contropiede al novantacinquesimo, come stava succedendo alla fine, perché hai fatto gol al 91esimo e 50. Mancavano ancora tre minuti e mezzo. E in tre minuti e mezzo nel calcio si fanno sei azioni: con una squadra in difficoltà mentalmente com’era il Genoa in quel momento avresti potuto fare gol. Sarebbe bastato portare la palla vicino all’area. Soprattutto non avremmo preso il contropiede che abbiamo preso. Leao? Le punte vanno valutate per i gol che fanno, il resto non conta nulla. Ha fatto gol di testa e si è mosso bene. Regali dal mercato? Non chiedo niente. Stiamo facendo buone cose”.

Gabbia si prende tutte le colpe: “È un errore grave”

Non solo Allegri. C’è anche Matteo Gabbia a suonare la carica in vista dei prossimi impegni, non prima di essersi preso le sue responsabilità per il gol preso dal Milan nel primo tempo. Corpo a corpo con Colombo, poi il taglio dell’attaccante del Genoa e la perdita di aderenza al terreno del difensore cresciuto nel settore giovanile rossonero. Due metri fatali per lui: “È giusto che mi prenda le mie responsabilità – ha subito sottolineato Gabbia – perché abbiamo perso due punti per questa situazione, su cui lavoriamo tutti i giorni. Dovevo coprire di più l’anticipo, invece mi sono concentrato sulla marcatura e mi sono fatto anticipare. È un errore, è grave, sto cercando di migliorare ma sfortunatamente a volte accade”.

Già virale sui social il video dell’errore sotto porta di Fofana, scivolato a pochi passi dalla linea di porta nel tentativo di colpire di testa in tuffo: “L’occasione di Youssouf? Sa cosa pensiamo di lui, non deve dirci niente, sa che se ha bisogno ci siamo. Non ci saranno problemi: tutti remiamo dalla stessa parte. Non c’è mai una accusa nei confronti di qualcuno, ma è sempre il gruppo che fa i risultati”.

Sulla corsa scudetto, massima diplomazia: “Lo scudetto? Onestamente noi guardiamo noi stessi. Quando giochi per questa società, devi avere l’ambizione e il desiderio di vincere tutte le partire e ambire alle migliori posizioni. Dobbiamo lavorare ogni giorno per essere all’altezza di rappresentare questa maglia e questa società. Noi dobbiamo guardare noi stessi e fare meglio ogni giorno e ogni partita”.

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Virgilio.it

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