Michela Moioli sempre più nella storia: è bronzo nello snowboard cross e "pareggia" le medaglie dell'amica Goggia
- Postato il 13 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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Le lega un filo che non si spezza mai, qualunque cosa possa accadere: Michela Moioli e Sofia Goggia sono state il volto col quale Milano-Cortina s’è presentata nelle battute conclusive dell’assegnazione dei giochi olimpici invernali del 2026, e 7 anni entrambe hanno saputo tenere fede a quella “promessa” fatta davanti ai rappresentanti del CIO e al mondo intero. Quel filo (appunto) che nessuno ha saputo o potuto spezzare: bronzo Sofia in discesa libera, bronzo Michela nello snowboardcross. Propri i metalli che mancavano per completare il trittico di medaglie olimpiche che rende le due atlete bergamasche ben più di semplici icone dello sport azzurro.
- Michela più forte di tutto, anche degli errori iniziali
- Domenica nella mixed tira ancora aria di medaglie
Michela più forte di tutto, anche degli errori iniziali
Sono andate di pari passo in tutto, visto che Michela e Sofia sono tornare da Pyeongchang con una medaglia d’oro al collo e da Pechino con una d’argento. Milano-Cortina val bene un bronzo e non era affatto una cosa così scontata per Moioli, che 24 ore prima della giornata in cui si è decisa la lotta per le medaglie è finita rovinosamente a terra, vittima di un banale incidente in allenamento causato da una collega.
Qualcosa che avrebbe potuto abbattere un elefante, non la 31enne di Alzano Lombardo, che con una condotta di gara sempre attenta e mai rinunciataria ha superato tutti i turni di qualificazione e s’è ritrovata a giocarsi il tutto per tutto nella big final, dove ha lasciato sfogare le tre rivali per metà gara prima di infilare l’elvetica Wiedmer nel tratto conclusivo, andando a prendersi l’unica medaglia che mancava alla sua collezione olimpica.
Il vero capolavoro però Michela l’aveva forse compiuto in semifinale, dove a fronte di una partenza a rilento ha guadagnato terreno sulle dirette concorrenti, riuscendo clamorosamente a infilarle tutte una dietro l’altra chiudendo al primo posto la batteria. In finale la tattica è sembrata ricalcare la medesima strategia, ma Baff e Adamcyzkova hanno resistito al ritorno dell’italiana, che all’arrivo s’è lasciata andare a un tuffo di gloria nella neve.
Domenica nella mixed tira ancora aria di medaglie
Le lacrime mostrate a fronte telecamere dopo l’arrivo sono la risultante di un finale che più bello non avrebbe potuto essere. Nella “sua” Livigno, il luogo dove ha costruito per più di un decennio i propri trionfi, Michela ha potuto festeggiare l’ennesimo exploit di una carriera unica e al tempo stesso irripetibile, che potrebbe anche chiudersi dopo i giochi olimpici, a maggior ragione adesso che è arrivata una medaglia sulla quale non erano in tanti a scommettere.
Le ferite al volto rimediate il giorno precedente, ben visibili sul mento e sul naso, hanno lasciato traccia solo sulla pelle, non certo nell’animo della bergamasca, che domenica proverà ad andare a caccia di una seconda medaglia nei giochi di casa, essendo stata abbinata in coppia a Lorenzo Sommariva (manca solo l’ufficialità), mentre Omar Visintin farà coppia con Sofia Groblechner, uscita nei quarti nella prova individuale di oggi.