MiaPensione: con un linguaggio chiaro la pensione diventa social
- Postato il 9 febbraio 2026
- Di Panorama
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“Quando andrò in pensione e, soprattutto, quale sarà l’importo percepito?”. Una domanda semplice, o che perlomeno dovrebbe esserlo, ma in realtà non lo è. Spesso chi è prossimo alla pensione non sa dove sbattere la testa e cerca di fronteggiarsi come meglio riesce nel districato universo della prevenzione. E ancora più frequentemente, quando ci si inizia a porre il fondamentale quesito, è ormai troppo tardi per poter intervenire sull’aspetto economico.
A cercare di fare chiarezza, ci ha pensato, quasi paradossalmente, un giovane imprenditore, che non solo ha riscontrato una mancanza di informazione concreta, ma ha saputo trasformare la pensione in una questione “social”.
Nel 2022, Andrea Martelli insieme ad altri due soci fondatori, dà vita a MiaPensione (@MiaPensione), progetto che ha l’obiettivo di riportare trasparenza e tangibilità in un settore complesso e spesso poco accessibile.
Andrea, come nasce MiaPensione?
“Il progetto nasce da una mia intuizione. Guardandomi intorno, vedevo che c’erano poche risposte, o risposte confuse a domande sui temi pensionistici. Spesso sorgevano diverse problematiche: chi scopriva che sarebbe potuto andare in pensione prima, o chi riscontrava calcoli sbagliati. Mi sono detto che probabilmente c’era una motivo perché non esistesse qualcosa di strutturato in materia, qualcosa che riuscisse a dare risposte concrete e precise: la risposta è stata che nessuno ci aveva ancora pensato!”
E hai trasformato la pensione in una “consulenza social”
“Il progetto è stato sviluppato apposta per i social, anzi, diciamo pure che siamo “offline” solo da poco. Il consulto è tutto da remoto. Arriva la richiesta, la si valuta se in linea con le nostre competenze e la persona viene messa in contatto con un consulente.
Quando è nata l’idea, eravamo in tre soci; in quel momento non avevo capitale da investire, ma credevo talmente tanto nel progetto da arrivare a vendere la macchina. Siamo partiti come investitori, e io anche come responsabile della gestione del progetto.”
Com’è stato il debutto?
“Appena iniziato ad aprire “i rubinetti online”, a pubblicare video e a promuoverci, sono arrivate richieste, sempre di più. Dal giorno zero, fortunatamente, non abbiamo mai avuto problemi e oggi ci troviamo nella situazione di ricevere circa 10.000 richieste al mese.
Il primo anno abbiamo chiuso con 1.800 clienti, superando il milione di euro di ordini. Il secondo anno con 3,8 milioni di fatturato, il terzo con 4,9 e l’anno scorso abbiamo chiuso a sette. Quest’anno puntiamo ai dieci. Abbiamo già ceduto il 51% della società a un gruppo quotato in borsa chiamato Moltiply che ha creduto in noi. Anche loro hanno visto un’enorme opportunità e come l’azienda stesse crescendo in modo organico, senza necessità di capitali esterni.”
Diciamo che ti sei potuto ricomprare l’auto! Esattamente qual è il servizio che fornite?
“Diciamo che oggi una persona può fronteggiare la domanda: “quando e con quanto andrò in pensione” cliccando su un motore di ricerca, chiedendo all’IA, rivolgendosi ai patronati o all’INPS, ma di fatto non c’è mai una risposta certa. Questo perché la materia è complessa e la risposta non sempre solo una. Bisogna considerare una serie di fattori, prevede diverse tipologie di percorsi in base alla carriera lavorativa, alle leggi vigenti e alle nuove normative, quanto e dove ho versato, se ho lavorato all’estero, o se voglio riscattare la laurea, per esempio. È una tematica decisamente complessa. Quindi noi cosa facciamo? Partiamo dall’obiettivo del cliente che può essere il voler andare in pensione prima, piuttosto che il voler massimizzare l’importo della sua pensione. Da lì, costruiamo dei percorsi previdenziali che si avvicinano il più possibile ai desideri del cliente. Attraverso lo studio della normativa e attraverso un software di nostra proprietà.
Software che avete totalmente sviluppato voi?
“Esatto. Un software innovativo e proprietario in grado di mappare il sistema previdenziale italiano. Ha richiesto un ingente investimento di oltre un milione di euro: l’abbiamo costruito e realizzato da zero perché, non essendoci nulla sul mercato come lo intendevamo noi, e non essendoci aziende competitor, non esisteva nulla di simile.”
Non essendoci competitor, avrete dovuto affrontare anche il tema della ricerca di personale qualificato…
“Non essendoci competitor, la domanda era appunto: “dove vado a prendere la competenza?” Abbiamo creato anche quella: un’Academy interna per la formazione dei consulenti previdenziali ad alta professionalità”
Offrite consulenza a breve e a lungo periodo, diciamo
“Ci sono stati casi, per esempio, casi in cui abbiamo ricalcolato la pensione, scoprendo errori e in casi molto limitati calcoli errati dell’INPS; ma la nostra consulenza è anche prospettica. Una questione che ci tengo a sottolineare è il tema della prevenzione: molto spesso ci si muove troppo tardi, lamentandosi dell’importo quando ormai non si può far più nulla. Se mi manca un mese alla pensione non posso farci un granché; al contrario, se ho davanti ancora dieci anni di lavoro, ho un buon margine d’intervento.”
Offrite anche piani pensionistici specifici che ritenete particolarmente validi?
“Assolutamente no, noi ci limitiamo alla sola consulenza legata alla previdenza obbligatoria per mantenere l’imparzialità; non abbiamo nessun tipo di interesse a proporre una soluzione piuttosto che un’altra.”
Qual è il desiderio, l’esigenza maggiore che riscontrate?
“Alla maggior parte delle persone interessa uscire prima dal mondo del lavoro piuttosto che percepire più soldi. Vogliono liberarsi il tempo. Per venire incontro a questo desiderio si valuta la convenienza del pensionamento anticipato, si analizzano opzioni come riscatto della laurea, ricongiunzione contributiva e versamenti volontari, per pianificare in modo strategico il futuro previdenziale.”
In un contesto dove ormai la pensione assume sempre più l’aspetto di un lontano miraggio, le nuove (e vecchie) generazioni possono contare su un linguaggio chiaro e un approccio a loro famigliare, per iniziare ad avvicinarsi a una sempre più utile educazione previdenziale.