Miami scopre Rei Sakamoto, il giapponese che esulta col gesto della katana: “Un allenamento con Sinner ha cambiato tutto”
- Postato il 21 marzo 2026
- Di Virgilio.it
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La nuova generazione del tennis è già pronto a prendersi la scena. Miami sta mettendo in mostra tanti nuovi talenti pronti a esplodere e tra questi avanza la sua candidatura anche il giovane giapponese Rei Sakamoto che nel Masters 1000 in Florida conquista la sua prima vittoria nel circuito ATP.
Chi è Rei Sakamoto
Un gigante di 193 centimetri con una personalità che sembra aver anche poco a fare con l’atteggiamento sommesso: Rei Sakamoto a Miami ha conquistato la sua prima vittoria nel circuito ATP a 19 anni battendo lo statunitense Kovacevic al primo turno e oggi affronta Daniil Medvedev per provare ad alimentare il suo sogno. Fisico impressionante che ha colpito anche Roger Federer per la sua capacità di tirare un rovescio così lineare da quelle altezze. Rei è cresciuto lontano dal Giappone, allenandosi spesso alla IMG Academy con base proprio in Florida. A differenza di molti altri colleghi nipponici non è per nulla timido e la sua esultanza con il gesto della katana è ormai diventata una routine apprezzata anche dai tifosi.
L’allenamento con Sinner
Riuscire a partecipare a uno dei Masters 1000 è un momento anche di insegnamento per i giovani che si affacciano nel circuito, consente di vedere da vicino i migliori o come nel caso di Sakamoto riuscire a fare anche un allenamento con qualcuno di loro. Il giapponese è sceso in campo proprio contro Sinner in preparazione del torneo: “Ho avuto l’opportunità di allenarmi con lui e di giocare quasi due set. Il primo set l’ho vinto 6-4, nel secondo ero sotto 3-5. Lui di sicuro non stava cercando di vincere ma di lavorare sul suo gioco, per questo sono riuscito a vincere un set”.
Il giapponese è rimasto decisamente colpito da quello che ha visto in campo: “La cosa che mi ha impressionato sono stati gli scambi. Non c’era mai nessuna palla corta, ogni colpo che tirava aveva uno scopo. L’intensità era altissimo. Prima che cominciassimo avevo paura di non riuscire a rispondere neanche a un tiro. Quando lo vedi allenarsi capisci quanto lavoro mette nel suo diritto. Mi ha fatto capire che l’allenamento non è basato sul vincere punti ma sul lavorare sul tuo gioco. E’ stata una grande lezione e una bellissima esperienza”.
La nuova generazione illumina Miami
Il futuro del tennis è…già qua. Se nel corso degli ultimi mesi l’attenzione si è concentrata molto su Joao Fonseca, il Masters 1000 che si sta giocando in Florida ha messo in mostra tutta la nuova generazione del mondo della racchetta. Sakamoto conquista la sua prima vittoria del circuito ATP, ma a Miami sono tutti rimasti colpiti dal talento del francese Moise Kouamè, che sembra avere tutto dal punto di vista fisico e di colpi per diventare uno dei grandi protagonisti nei prossimi anni. La Spagna sta salendo di colpi con Landaluce che ha eliminato Darderi al secondo turno e con il talento di Rafael Jodar, ma anche gli Stati Uniti possono esultare con Darwin Blanch che dopo aver eliminato Struff al primo turno si è dovuto arrendere al francese Fils al secondo. Alcaraz e Sinner sono avvertiti, c’è una nuova generazione che reclama spazio.