Mezza Inter e poco Milan: il derby di Coppa Italia si decide al ritorno
- Postato il 2 aprile 2025
- Di Panorama
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Uno a uno, palla al centro. Inter e Milan si rivedranno a San Siro il prossimo 23 aprile e sarà la gara di ritorno a dire quale delle due milanesi dovrà prenotare il treno per Roma per giocarsi la Coppa Italia contro il Bologna. Mezza Inter e poco Milan, questo è stato il derby d’andata, compreso nel botta e risposta della ripresa tra Abraham e Calhanoglu. Non uno spettacolo indimenticabile, anche se Maignan e Martinez hanno avuto i loro grattacapi e si sono dovuti sbrigare per evitare guai peggiori.
La sensazione è che la squadra di Inzaghi abbia provato a gestire nell’ottica della doppia sfida, risparmiando energie e titolari con l’obiettivo di tenersi aperta la soluzione quando si giocherà a… campi invertiti. Conceiçao, invece, ha gettato nella mischia le sue opzioni migliori sperando per una manciata di minuti di ripetere lo scherzetto dell’Arabia Saudita. Quando, però, l’Inter ha trovato il pareggio è mancata ai rossoneri la forza se non il coraggio per provare a riprendersi la partita.
Il verdetto in fondo può andare bene ad entrambe. Non è una sentenza definitiva: consente al Milan di scavallare il momento peggiore dopo la caduta di Napoli che ha sancito la fine della rincorsa a un posto nella prossima Champions League, ma anche l’Inter archivia la prima delle tante fatiche del mese di aprile senza ripercussioni su fisico, testa e risultato. E’ vero che da settembre non riesce più a vincere un derby, anzi o lo perde oppure si trova a inseguire da posizione di svantaggio, ma questa volta ha l’alibi di aver schierato quasi una squadra B che ha tenuto il campo senza problemi insormontabili.
Se si fosse giocata la finale di Champions League, senza infortunati, Inzaghi avrebbe certamente cambiato 7 degli undici titolari del derby: Martinez, Bisseck, De Vrij, Darmian, Carlos Augusto, Frattesi e Correa. Il messaggio è che la rotazione, ora che diventa obbligata per non bruciare sull’altare della fatica le speranze di successo, può reggere anche se nella gara di ritorno servirà qualche calibro da novanta in più.
Il Milan si deve consolare con la considerazione che quest’anno non esce mai dal campo sulle ginocchia contro i cugini. E’ un merito, arriva dopo la grandinata dei sei derby di fila persi da Pioli ed è anche la base su cui costruire il lavoro in vista del ritorno. Inter e Milan ci entrano con le stesse possibilità di prendersi la finale di Roma. La doppia sfida contro il Bayern Monaco dirà quale potrà essere la dimensione per i nerazzurri della semifinale di Coppa Italia, al di là dei proclami di un tecnico che ha giurato di non voler lasciare nulla per strada.
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