Metropolitana, in bilico il prolungamento per Rivarolo: nuove accuse di Salis al ministero

  • Postato il 10 febbraio 2026
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  • Di Genova24
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Genova. Anche il prolungamento della metropolitana sulla tratta Canepari-Rivarolo finisce in bilico per mancanza di fondi. A lanciare l’allarme è stata la sindaca Silvia Salis, che rispondendo a un’interrogazione di Marco Mesmaeker (M5s) ha fatto il punto sulle opere “definanziate” dal Governo, “cioè quelle che eravamo disponibili a realizzare”.

“Il progetto – ha spiegato la sindaca in sala rossa – è in conferenza dei servizi, che si dovrebbe concludere in primavera. La realizzazione della nuova tratta entra in conflitto con l’ultimo miglio del Terzo Valico in Valpolcevera. Nel 2021, con un’intesa tra ministero dei Trasporti, Rfi e Comune di Genova, c’era disponibilità di un finanziamento di 50 milioni per far convivere le due infrastrutture. Il 9 gennaio il ministero ha comunicato la cessazione dello steering committee perché non ha trovato i fondi. Il rischio è che avremo il via libera per la prosecuzione della metropolitana, ma non avremo lo spazio per realizzarla“.

Peraltro i 64,1 milioni stanziati dal Mit per il prolungamento della metropolitana da via Canepari (ancora da raggiungere) a piazza Pallavicini, nel cuore di Rivarolo, sono stati formalmente revocati in virtù della tagliola posta da Salvini per i progetti fermi alla scadenza del 31 dicembre 2025. Il ministero, durante gli incontri nei mesi passati, ha esortato il Comune ad andare avanti con l’iter, ma ha pure escluso “impegni automatici di copertura”. Quindi, nessuna certezza matematica nemmeno sui fondi per l’opera principale.

Nell’elenco di Salis c’è il moving walkway per collegare l’aeroporto alla ferrovia, all’origine di uno scontro a distanza col viceministro Edoardo Rixi che si trascina ormai da giorni. Di fronte all’esplosione dei costi (da una stima di 29 milioni ai 44 milioni indicati dai progettisti del Rina) il ministero ha fatto un passo indietro. Nelle scorse ore, però, il rappresentante genovese nel governo Meloni ha assicurato che il tapis roulant si costruirà lo stesso “a metà prezzo” e potrà farsene carico direttamente Rfi.

In dubbio pure la funicolare per gli Erzelli, in origine parte dello stesso impianto che doveva arrivare al Cristoforo Colombo: “Rixi ha detto che non c’è nessun progetto in attesa, invece dagli uffici comunali è partita un’istanza di finanziamento per 118 milioni“. La richiesta era stata inviata dall’amministrazione di centrodestra, come Genova24 aveva documentato all’epoca.

“Tre definanziamenti che ci preoccupano molto per lo sviluppo infrastrutturale ed economico della città – conclude Salis – ma siamo disponibili a qualunque interlocuzione che possa rimettere in gioco questi finanziamenti e la possibilità di realizzare queste opere”.

Sul Moving Walkway la maggioranza a Tursi: “Genova non accetta passi indietro”.

Genova non può permettersi di rinunciare a un’infrastruttura strategica per la mobilità, per lo sviluppo dell’aeroporto e per il futuro dell’intero sistema dei trasporti cittadini”.

Questo il messaggio che arriva dal consiglio comunale di Genova, che nella seduta di oggi ha discusso e approvato un ordine del giorno straordinario sul moving walkway. L’odg, con primo firmatario il Pd, è stato approvato con il voto positivo della maggioranza e l’astensione del centrodestra.

“Il consiglio comunale impegna il sindaco e la giunta a promuovere ogni azione istituzionale utile a tutela degli interessi della città, a sollecitare il Governo affinché siano confermati i finanziamenti promessi, a pretendere il rispetto dei tempi annunciati e a chiedere la massima trasparenza sulla copertura economica dell’opera – dicono dal Pd – il moving walkway non è solo un collegamento fisico: è il simbolo di una visione di città fondata su infrastrutture moderne, accessibilità, sviluppo sostenibile e affidabilità delle istituzioni. Genova non accetta passi indietro”.

Autore
Genova24

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