Meteo, in arrivo il "super El Niño": ondate di calore ed eventi estremi, cosa accadrà
- Postato il 17 aprile 2026
- Italia
- Di Libero Quotidiano
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Meteo, in arrivo il "super El Niño": ondate di calore ed eventi estremi, cosa accadrà
Un "super El Niño" è in arrivo con conseguenze impattanti anche in Europa: ne ha parlato la National Oceanic and Atmospheric Administration americana (Noaa), spiegando che il fenomeno sta cominciando a verificarsi nell'Oceano Pacifico, in prossimità dell'equatore. Secondo le loro stime, dovrebbe svilupparsi tra fine estate e inizio autunno, diventando uno dei più intensi mai registrati. Le conseguenze? Alluvioni in alcune aree e siccità in altre. Ecco perché è stato definito "super".
Ma cos'è nello specifico El Niño? Si tratta di un'anomalia della circolazione atmosferica e oceanica legata a una particolare variazione di temperatura nelle zone tropicali dell'Oceano Pacifico. "El Niño significa 'bambino' in spagnolo. I pescatori sudamericani notarono per la prima volta periodi di acqua insolitamente calda nell'Oceano Pacifico nel 1600. Il nome completo che usavano era El Niño de Navidad, poiché El Niño raggiunge tipicamente il picco intorno a dicembre. El Niño può influenzare il nostro clima in modo significativo", si legge in una nota della Noaa. Questo fenomeno, inoltre, si verifica in media ogni due-sette anni ma non segue un calendario regolare. E può durare da nove mesi ad anni.
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El Niño, però, riguarda anche l'Europa. "I suoi effetti si fanno sentire soprattutto tra Asia, Australia e America meridionale, ma è un fenomeno così grande da coinvolgere il clima dell'intero pianeta e influenzerà anche la circolazione atmosferica dell'Oceano Atlantico settentrionale - ha spiegato al Corriere della Sera la fisica e climatologa Serena Giacomin, direttrice scientifica di Italian Climate Network -. El Niño sconvolge la circolazione atmosferica globale, è una sorta di gigantesca macchina termodinamica". E ancora: "Alcuni modelli di previsione, come quello dell'Ecmwf, cioè il Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine, stimano una probabilità del 75% che El Niño sia molto intenso. Preoccupa perché, come abbiamo già imparato dal precedente El Niño del 2024-25, questo porta a un aumento delle temperature significativo".
E in effetti l'anno più caldo mai registrato in Europa è stato proprio il 2024. A tal proposito Giacomin ha spiegato: "Possiamo prevedere che il 2027 sarà un anno molto caldo. E un'atmosfera molto calda significa molta energia in gioco". E ha proseguito: "Più energia nell'atmosfera si traduce in un meteo molto estremizzato" con il rischio di fenomeni meteorologici particolarmente intensi. L'esperta, in ogni caso, ha precisato che "gli studi sono ancora in corso e non è possibile al momento stabilire un nesso diretto tra la fase climatica legata a El Niño e le condizioni meteo che vivremo in Italia". Giacomin, però, ha ricordato che "in passato quando c'è stato El Niño nel Sud dell'Europa si è registrato un clima più estremo, con dei colpi di frusta climatici, per esempio lunghi periodi di stress idrico seguiti da piogge particolarmente intense".
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