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Messina: Asp, inaugurate altre due Case Comunità spoke

  • Postato il 17 aprile 2026
  • Cronaca
  • Di Adnkronos
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In sintesi

L'Asp di Messina ha inaugurato due nuove Case Comunità spoke a Sant'Alessio Siculo e Roccalumera, strutture strategiche per potenziare l'assistenza sanitaria nel territorio jonico messinese. Questi presidi rappresentano un importante passo verso il decentramento dei servizi sanitari, avvicinando cure e assistenza ai cittadini, con particolare attenzione ai pazienti cronici e alle persone anziane. L'iniziativa rientra in un piano regionale e nazionale di rafforzamento della medicina territoriale.

Messina: Asp, inaugurate altre due Case Comunità spoke
Messina: Asp, inaugurate altre due Case Comunità spoke

(Adnkronos) - Sono state inaugurate le nuove case di comunità spoke di Sant’Alessio Siculo e di Roccalumera, due presìdi fondamentali per il rafforzamento dell’assistenza sanitaria territoriale nel comprensorio jonico della provincia di Messina. Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Roccalumera Giuseppe Lombardo, il sindaco di Sant’Alessio Siculo, Domenico Alberti, la Direzione Strategica dell’Asp di Messina, i deputati regionali Bernadette Grasso, Pino Galluzzo, Calogero Leanza insieme ai rappresentanti istituzionali del territorio compresi quelli delle Forze armate, della Chiesa e del mondo sanitario. Le due nuove strutture si inseriscono nel quadro del potenziamento della rete territoriale voluta a livello regionale e nazionale, con l’obiettivo di rendere le cure e i servizi sanitari più vicini ai cittadini, soprattutto alle persone fragili e ai pazienti cronici. Rappresentano il punto di riferimento di prossimità per la popolazione, in stretta integrazione con le case di comunità hub e con le altre strutture sanitarie e sociali del territorio. Il loro ruolo principale è quello di garantire un accesso facilitato e continuativo ai servizi sanitari di base; prendere in carico, in modo globale, la persona e non solo la singola patologia; rafforzare la medicina di iniziativa, la prevenzione e la gestione delle cronicità; favorire l’integrazione tra area sanitaria, sociosanitaria e sociale; ridurre gli accessi impropri ai pronto soccorso e ai presìdi ospedalieri; avvicinare in modo concreto il servizio sanitario ai luoghi di vita delle persone. In queste strutture operano in maniera coordinata medici, infermieri, professionisti della riabilitazione, operatori socio-sanitari e altre figure specialistiche, secondo un modello multidisciplinare e integrato. Continua a leggere...

Autore
Adnkronos

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