Mercosur, tutto sull’accordo approvato dall’Ue
- Postato il 9 gennaio 2026
- Esteri
- Di Formiche
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Nonostante l’opposizione di Francia, Irlanda e Ungheria, tra altri Paesi, l’accordo di libero scambio tra i Paesi dell’Unione europea e del Mercato Comune del Sud America, cioè, Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay, è stato approvato oggi in una riunione a Bruxelles. La firma definitiva è prevista per la prossima settimana, il 12 gennaio, a La Asunción, Paraguay. A rappresentare l’Europa sarà il presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
L’accordo non entrerà in vigore immediatamente, giacché è necessaria l’approvazione del Parlamento europeo che dovrà pronunciarsi tra qualche settimana. Le previsioni legislative non sono chiare: dei 720 europarlamentari, circa 150 hanno minacciato il ricorso per bloccare l’applicazione dell’accordo.
Gli agricoltori europei temono l’arrivo di prodotti a basso costo dal Sudamerica, tra cui carne bovina, riso, miele e soia. È stata introdotta, dunque, una modifica significativa: la soglia per far scattare le indagini sui prodotti agricoli sensibili – in caso di possibili turbamenti del mercato – è stata abbassata dall’8% al 5%. Una misura richiesta dall’Italia tra le condizioni per tutelare gli agricoltori.
Il primo ministro francese, Sébastien Lecornu, ha anticipato oggi che Rassemblement national presenterà due mozioni di censura, lanciando un appello a costruire un’opposizione all’interno dei gruppi parlamentari europei per fermare l’accordo. Tra i Paesi oppositori ci sono anche l’Ungheria e l’Irlanda (qui l’articolo di Formiche.net). I difensori, come Spagna e Germania, per esempio, credono che si tratti di una vera e propria opportunità per l’Europa, minacciata dalle nuove politiche di dazi degli Stati Uniti e dalla concorrenza cinese.
È dal 1999 che la Commissione europea negozia con Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay questo accordo, che vedrà coinvolto un mercato di più di 700 milioni di persone e potrebbe eliminare più del 90% delle imposte del commercio bilaterale.