Meno difesa, più tecnologia. Il nuovo baricentro cinese

  • Postato il 8 marzo 2026
  • Economia
  • Di Formiche
  • 6 Visualizzazioni

Forse è un segnale al mondo, o forse è un bluff. Fatto sta che la Cina nei prossimi anni spenderà meno in Difesa e più in tecnologia. L’ultimo piano quinquennale approvato dal partito comunista, porta in dote uno spostamento delle ambizioni industriali del Dragone. L’imperativo è rafforzare le nuove forze produttive. Chip, tecnologia quantistica, biomedicina e Intelligenza Artificiale sono chiamati a diventare i nuovi traini di una crescita di maggiore qualità e più strategica.

Pechino sa che si tratta dei principali nodi della competizione con gli Usa, tanto che nel piano si ribadisce l’enfasi al perseguimento dell’autosufficienza tecnologica, orizzonte necessario per schermarsi dalle restrizioni alle catene di approvvigionamento più avanzate. Non a caso l’aumento più pronunciato degli investimenti settoriali, +10,4%, riguardi proprio scienza e tecnologia.

A discapito, si fa per dire, degli armamenti. Nel suo discorso di preambolo al piano, il premier Li Qiang ha affermato che la Cina deve ottenere “solidi progressi nell’addestramento militare e nella prontezza al combattimento”. Eppure, scartabellando la strategia quinquennale, crescono meno rapidamente le spese di difesa: +7%, con un rallentamento dello 0,2% della crescita rispetto al 2025. La Cina prova dunque a dare un segnale di stabilità sul budget militare, anche se l’attacco contro l’Iran conferma a Pechino la necessità di accelerare il già ampio processo di rafforzamento dell’arsenale nucleare come forma di deterrenza.

L’altra priorità, semmai, è la natalità, mai così in crisi nel Dragone. Anche la Cina, come molte altre parti del mondo, sta affrontando una crisi demografica dovuta all’invecchiamento della popolazione e al calo del tasso di natalità. La sua popolazione di 1,4 miliardi di persone è diminuita per il quarto anno consecutivo lo scorso anno, con un calo di circa 3 milioni nel 2025 rispetto all’anno precedente. I dirigenti cinesi hanno promesso di costruire una “società favorevole alla fertilità” con politiche volte a migliorare l’istruzione, l’occupazione, l’assistenza all’infanzia e il supporto sanitario, nella speranza di incoraggiare un maggior numero di nascite.

Autore
Formiche

Potrebbero anche piacerti