Medvedev e Rublev tra Dubai e Indian Wells: fuga in jet privato? E a Fujairah c'è un Challenger tra i missili

  • Postato il 3 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
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Hanno già dovuto rinunciare alla Eisenhower Cup, il mini torneo show di doppio misto che avrebbe dovuto vederli in campo, da protagonisti, alla vigilia del primo turno di Indian Wells. E ogni ora che passa, diventa sempre più probabile il forfait per il torneo vero e proprio, il primo Masters 1000 della stagione. Il conflitto in Medio Oriente ha sorpreso Daniil Medvedev e Andrey Rublev a Dubai, alla conclusione dell’ATP 500 che lo Zar ha vinto grazie al ritiro, prima della finale, di Tallon Griekspoor. Tutti sono rimasti bloccati nella metropoli sul Golfo, complice la chiusura dello spazio aereo imposta dal contrattacco e dalle ritorsioni dell’Iran.

Tennisti bloccati a Dubai, la crisi e il piano dell’ATP

Entrambi, soprattutto Medvedev, hanno inviato messaggi rassicuranti. Stanno bene, come gli altri tennisti, funzionari ATP, arbitri e dirigenti – una quarantina in tutto – che alloggiano al Creekside Hotel, pronti – nel caso – a rifugiarsi nel bunker allestito sotto l’albergo in caso di nuovi attacchi. Medvedev è l’unico che alloggiava in un’altra struttura, il Four Seasons. L’ATP continua ad assicurare di essere al lavoro per garantire la sicurezza di giocatori e personale. In realtà molti vorrebbero semplicemente andarsene. Nel caso dei due russi, alla svelta: hanno pochi giorni per spostarsi dall’altra parte del mondo, in California.

Situazione sempre più oscura: coinvolta pure l’Arabia Saudita

Il secondo turno del primo torneo del Sunshine Double statunitense, in cui è previsto il debutto di Medvedev e Rublev, è in calendario tra venerdì e sabato. A entrambi gli organizzatori potrebbero “concedere” di giocare il più tardi possibile, quindi sabato, ma il problema è un altro. Nonostante la riapertura parziale dell’aeroporto di Dubai, lasciare gli Emirati Arabi Uniti è ancora molto complicato. E, visto l’attacco all’ambasciata statunitense a Riad, capitale dell’Arabia Saudita, comincia a diventare problematico anche pensare a un piano di fuga alternativo. Tipo raggiungere in auto, dopo ore e ore di viaggio, la capitale saudita per partire da lì.

Le voci sulla rocambolesca fuga di Medvedev e Rublev

Nelle ultime ore si sono diffuse sul web le ipotesi più varie. Marca, ad esempio, ha scritto di fuga da Dubai per Medvedev e Rublev a bordo di un jet privato in partenza da Mascate, capitale dell’Oman, con destinazione Istanbul, in Turchia, da dove avrebbero preso un volo di linea per gli Stati Uniti. Ma si tratta di notizie non confermate. Per altri portali, i due campioni russi sarebbero ancora in viaggio nel deserto. Ipotesi, indiscrezioni, congetture. Di certo ci sono i missili e i droni che continuano a volteggiare sui cieli del Medio Oriente. E che hanno portato all’interruzione, tra le sirene antiaereo, del Challenger di Fujairah, iniziato nei giorni scorsi e incredibilmente confermato nonostante l’inizio del conflitto.

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Virgilio.it

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