Medvedev e Rublev finalmente liberi: dietrofront dell’ATP dopo l’assurda proposta ai tennisti bloccati a Fujairah

  • Postato il 4 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
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Sono giorni di paura e attesa in Medio Oriente per via del conflitto bellico tra Israele e Stati Uniti d’America e Iran, che sta creando disagi anche al mondo del tennis, con alcuni giocatori – tra cui Daniil Medvedev, Andrey Rublev e Karen Khachanov – che dopo essere rimasti bloccati per qualche giorno a Dubai avrebbero trovato il modo per lasciare la città degli Emirati Arabi Uniti per volare verso Indian Wells, e altri che invece si trovavano a Fujairah – dove è stato cancellato un Challenger 50 – a cui è andata in soccorso direttamente l’ATP, non senza però qualche polemiche per un’iniziale offerta ai limiti dell’assurdo.

Medvedev, Rublev e Khachanov hanno lasciato Dubai

Medvedev, Rublev e Khachanov sono riusciti a lasciare Dubai e presto arriveranno a Indian Wells. A riferirlo è stata la madre di Andrey all’agenzia di stampa russa RIA Novosti. I tre giocatori si sarebbero spostati via terra a Muscat in Oman dove prenderanno un volo privato per andare a Istambul, da cui prenderanno invece un volo di linea per andare a Los Angeles e raggiungere Indian Wells: “Aspetto la chiamata di Andrey che mi annunci il suo arrivo a Istanbul. È stato organizzato un volo speciale per le loro tre squadre. Sono partiti dall’Oman alle 16, aspetto una chiamata che confermi il loro arrivo in Turchia. Da lì i ragazzi voleranno verso Los Angeles. Il volo dura 6 ore e 30 minuti, mi è stato detto”.

Il dietrofront dell’ATP dopo i 5000 euro chiesti ai tennisti bloccati a Fujairah

Dovrebbe essersi risolta anche la situazione dei giocatori bloccati a Fujairah per il Challenger 50 (annullato dopo l’inizio del conflitto), anche se in questo caso le polemiche non sono mancate. Inizialmente infatti l’ATP si era fatta avanti coi giocatori proponendogli un viaggio speciale dal costo di 5000 euro a testa.

Una cifra esagerata considerando che molti tennisti che hanno preso parte a questo evento non hanno le possibilità economiche per sobbarcarsi la spesa e che ha scatenato varie polemiche dopo che Ilya Ivashka ha condiviso il messaggio che l’ATP aveva loro inoltrato: “L’ATP sta potenzialmente organizzando un volo charter da Muscat per giovedì 5 marzo. Partenza alle 15:00, destinazione Milano, con scalo in Egitto. Il costo è di 5.000 euro a persona. Se qualcuno fosse interessato, vi prego di inviarmi un messaggio il prima possibile. Grazie a tutti per la pazienza e la comprensione. Buon viaggio!”.

Fortunatamente, ma forse proprio per via del polverone sollevato, l’ATP ha poi optato per fare un passo indietro ed evacuare i giocatori a Fujairah senza costi, come rivelato sempre da Ivashka attraverso una storia Instagram: “Ho appena avuto la conferma che tutti i giocatori del torneo di Fujairah saranno evacuate senza costi. Tutto perfettamente coperto. Atto di classe dell’ATP”.

La testimonianza di Caniato a Supertennis

Tra i tennisti bloccati a Fujairah c’è anche l’azzurro Carlo Alberto Caniato, che pochi giorni fa aveva raccontato a Supertennis gli attimi di terrore vissuti durante il Challenger 50: “Abbiamo sentito l’esplosione. Eravamo al circolo quando è suonato l’allarme su tutti i telefoni e ci hanno detto di rientrare in posti tranquilli. È una situazione surreale, non sappiamo neanche noi cosa fare”.

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