Medici di famiglia in stato di agitazione: “Obbligati alle vie legali per applicazioni di regole che già esistono”
- Postato il 27 marzo 2026
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- Di Genova24
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Genova. Il sindacato SNAMI (Sindacato Nazionale Autonomo dei Medici Italiani) ha indetto lo stato di agitazione per i medici di medicina generale informando formalmente la prefettura per l’eventuale proceduta di raffreddamento dei rapporti sindacali tra l’organizzazione sindacale e la controparte, costituta da Regione Liguria e Aziende (ora Aree) sanitarie correlate.
Secondo quanto si legge nel comunicato stampa diffuso questa mattina “Da tempo i rapporti sindacali con la controparte risultano oltremodo degradati e il ricorso alla giustizia ordinaria non ha apportato alcuna modifica sostanziale atta a favorire le modalità di confronto costruttivo tra le parti e la dignitosa contrattazione sindacale”.
Per questo motivo “Il sindacato SNAMI non può e non vuole, per limiti oggettivi ed economici, ricorrere continuamente in giudizio per far applicare ciò che le leggi e le regole già statuiscono e, quindi, ricordando Cicerone (“Un buon cittadino è quello che non può tollerare, in Patria, un potere che pretende d’essere superiore alle leggi”) ha dichiarato lo stato di agitazione con effetto immediato secondo la legge 146 del 1990”.