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Maxi frode fiscale da 200 milioni, scoperte 45 società “cartiere”: alcune operavano nel savonese

  • Postato il 20 aprile 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Maxi frode fiscale da 200 milioni, scoperte 45 società “cartiere”: alcune operavano nel savonese

Savona. C’è anche la provincia di Savona al centro della maxi operazione della Guardia di Finanza che ha smascherato una frode fiscale da 200 milioni di euro.

Tra le numerose ‘società cartiere’ sequestrate e chiuse, infatti, alcune operavano proprio nel savonese. Ma si trattava in realtà di scatole vuote, prive di strutture o dipendenti, create al solo scopo di generare crediti d’imposta milionari totalmente inesistenti.

Nei giorni scorsi, si è conclusa la complessa attività di polizia giudiziaria ed economico finanziaria, condotta dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale Varese, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Busto Arsizio, che ha permesso di disvelare l’articolato sistema di frode finalizzato all’indebita generazione di crediti fiscali per importi milionari.

Nei confronti di 11 imprenditori residenti principalmente nelle province di Napoli, Caserta, Milano, Potenza e Roma, è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, in quanto ritenuti colpevoli di aver acquistato e detenuto, da società inesistenti, crediti d’imposta fraudolenti in attesa di poterli compensare con tasse, imposte e contributi.

Già nel corso delle indagini, precisamente nel mese di luglio 2025, i finanzieri della Compagnia Gallarate e della Sezione di Polizia Giudiziaria della Guardia di Finanza presso la Procura della Repubblica di Busto Arsizio, avevano dato esecuzione a un provvedimento di sequestro preventivo di circa 200 milioni di euro nei confronti di 19 società beneficiarie della frode in quanto compensatrici, procedendo poi alla chiusura di ulteriori 45 società “cartiere”, utili alla generazione fraudolenta e successiva cessione del credito d’imposta in argomento dislocate sull’intero territorio nazionale e, segnatamente, nelle province di Modena, Savona, Caserta, Treviso, Brescia, Milano, Napoli, Torino, Pescara e Roma.

Realtà prive di qualsiasi struttura societaria e del tutto inoperanti, avevano presentato la dichiarazione dei redditi al solo fine di ottenere, indebitamente, crediti d’imposta per milioni di euro. Eclatante il caso di una società che, in un solo anno, ha avanzato la pretesa di un credito d’imposta per quasi 100 milioni di euro.

Ad ulteriore conferma dell’efficacia dell’azione svolta delle Fiamme Gialle gallaratesi, si evidenzia che 8 delle società destinatarie del provvedimento cautelare hanno, a seguito dell’esecuzione dell’attività, deciso di rinunciare autonomamente il credito d’imposta contestato mediante dichiarazione integrativa, permettendo alle casse dello Stato di recuperare, immediatamente, circa 36 milioni di euro.

L’azione della Guardia di Finanza è orientata a contrastare le frodi fiscali in tutte le loro declinazioni, con particolare riferimento ai circuiti fraudolentemente volti alle indebite compensazioni e agli illeciti connessi alla circolazione dei crediti d’imposta fittizi. Il contrasto alle frodi non avviene solo sul piano repressivo ma anche nella prospettiva di prevenzione agli illeciti fiscali e di stimolo alla compliance.

Autore
Il Vostro Giornale

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