Maxi controlli su slot e sale giochi: sequestri, denunce e sanzioni milionarie a Torino
- Postato il 2 aprile 2026
- Cronaca
- Di Quotidiano Piemontese
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TORINO – Operazione ad ampio raggio della Guardia di Finanza di Torino, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, contro le irregolarità nel settore del gioco. I militari del Comando Provinciale hanno eseguito 20 interventi in diversi esercizi commerciali del capoluogo piemontese, portando alla luce un sistema diffuso di violazioni nella gestione degli apparecchi da intrattenimento.
Slot illegali e sequestri a Barriera di Milano
Una delle operazioni principali ha riguardato tre bar nel quartiere Barriera di Milano, dove i finanzieri del 1° Nucleo Operativo Metropolitano, insieme al personale ADM, hanno individuato sette apparecchi da gioco installati illegalmente. Le macchine risultavano non collegate alla rete telematica dell’Agenzia e prive delle necessarie autorizzazioni.
Non solo: le schede elettroniche contenute nei dispositivi sono risultate non conformi alle specifiche tecniche e, in alcuni casi, addirittura dismesse da società terze estranee all’attività illecita.
Le autorità hanno quindi proceduto al sequestro delle apparecchiature, delle schede e del denaro contenuto – oltre 3.500 euro – con provvedimento già convalidato dall’Autorità giudiziaria.
Denunce e gestione “ombra” delle società
Nel mirino degli investigatori sono finiti il rappresentante legale della società e un socio, denunciati a piede libero per ipotesi di frode informatica ed esercizio abusivo di giochi d’azzardo.
Gli accertamenti hanno fatto emergere anche una gestione anomala dell’impresa: il socio, formalmente titolare solo dell’1% delle quote, dirigeva di fatto l’attività, mentre il rappresentante legale – titolare del restante 99% – risultava privo di qualsiasi potere gestionale.
Sanzioni pesantissime e evasione milionaria
Il bilancio economico dell’operazione è particolarmente rilevante. Le sanzioni amministrative contestate partono da un minimo di 87.000 euro (se pagate entro 60 giorni), ma soprattutto sono stati accertati tributi evasi e relative sanzioni per oltre 6 milioni di euro.
Nel dettaglio:
- oltre 1,8 milioni di euro per il Prelievo Erariale Unico (l’imposta sulle giocate);
- più di 4,4 milioni tra sanzioni e interessi.
Lavoro nero e irregolarità fiscali
Nel corso dei controlli sono emerse anche violazioni in materia di lavoro: due dipendenti venivano pagati in contanti senza regolarizzazione, mentre un lavoratore risultava completamente “in nero”. Per queste irregolarità sono state applicate ulteriori sanzioni per circa 255.000 euro.
A ciò si aggiungono dieci violazioni legate alla mancata o irregolare trasmissione dei corrispettivi telematici e all’assenza dei controlli periodici sui registratori di cassa.
Controlli estesi anche in Val di Susa
L’attività ispettiva si è estesa anche fuori città. In cinque interventi effettuati in sale giochi della Val di Susa, i finanzieri hanno riscontrato:
- la presenza di soggetti privi di licenza di polizia in un punto scommesse;
- quattro violazioni delle limitazioni orarie al funzionamento delle slot machine previste dalla normativa regionale piemontese.
Un’azione a tutela di legalità e cittadini
Le operazioni confermano l’impegno congiunto della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nel contrasto al gioco irregolare. L’obiettivo è duplice: da un lato tutelare gli operatori onesti, dall’altro proteggere i cittadini – in particolare le fasce più vulnerabili – da offerte di gioco non sicure e prive di garanzie.
Il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari: per gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.
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