Mattarella a sorpresa al CSM per esigere rispetto per l’istituzione, altro che “para-mafiosi”

  • Postato il 18 febbraio 2026
  • Politica
  • Di Blitz
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“Sono consapevole che non è consueta la presenza del Presidente della Repubblica per i lavori ordinari del Consiglio. Per quanto mi riguarda non si è mai verificata in undici anni. Mi hanno indotto a questa decisione la necessità e il desiderio di sottolineare, ancora una volta, il valore del ruolo di rilievo costituzionale del CSM”.

Mattarella a sorpresa al Csm per difenderne il ruolo

È bastata la sua sola presenza – l’irritualità della sua presenza, tanto più significativa quanto più inattesa – perché chi doveva capire dalle parti del Governo prendesse nota: Sergio Mattarella ha approfittato di una ordinaria seduta del plenum del Consiglio Superiore della Magistratura per “ribadire il rispetto che occorre nutrire e manifestare particolarmente da parte di altre istituzioni nei confronti di questa istituzione”.

Ogni riferimento a fatti o persone è stato puramente voluto. Pur senza alzare un ciglio o irrobustire il tono della voce, pur senza indicare nomi o additare chicchesia, difficile per tutti non ricevere l’ammonimento a non trascinare il conflitto di idee sul referendum che si approssima a un incontro di pugilato permanente.

Difficile che a Via Arenula come a Palazzo Chigi, il ministro che parla di correnti del Csm qualificandole come “para-mafiose” o la premier che insiste a denunciare alla pubblica opinione i giudici “politicizzati”, difficile dicevamo che un Nordio o una Meloni non abbiano prestato orecchio o inteso correttamente a chi fosse indirizzata l’esortazione.

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Mattarella a sorpresa al CSM per esigere rispetto per l’istituzione, altro che “para-mafiosi” (foto Ansa-Blitzquotidiano)

Il discorso del Presidente della Repubblica

“Come Presidente della “Repubblica avverto la necessità di rinnovare con fermezza l’esortazione al rispetto vicendevole in qualsiasi momento, in qualsiasi circostanza nell’interesse della Repubblica”.

Il Consiglio superiore della Magistratura, ha aggiunto il presidente Mattarella nel suo intervento a sorpresa al plenum odierno, “non è esente, nel suo funzionamento, da difetti, lacune ed errori e nei cui confronti non sono, ovviamente, precluse critiche. Come, del resto, si registrano difetti, lacune, errori e sono possibili critiche riguardo all’attività di altre istituzioni della Repubblica, siano esse – ha sottolineato – parte del potere legislativo, di quello esecutivo, di quello giudiziario”.

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Blitz

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