Matera, politica ferma dopo Matera 2026, Nicoletti resta in bilico
- Postato il 24 marzo 2026
- Anatra Zoppa
- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Matera, politica ferma dopo Matera 2026, Nicoletti resta in bilico

Matera, impasse politica dopo la cerimonia di Matera 2026. Basse le chance di “governissimo” per il sindaco Nicoletti. Mozione di sfiducia? Minoranza fredda. La maggioranza regge sull’anatra zoppa.
Se qualcuno pensava che dopo la cerimonia inaugurale di Matera 2026 i temi della politica cittadina sarebbero venuti al pettine pare destinato a rimanere deluso. Almeno fino a Pasqua e dunque ancora per un paio di settimane.
MATERA, NICOLETTI NEL LIMBO
Non ci sono al momento appuntamenti consiliari che sembrano lasciar intravedere una soluzione nè ci sono notizie di trattative tra maggioranza e opposizione in atto per uscire dalla ristrettezza dei numeri dettata dall’anatra zoppa. Numeri che purtroppo potrebbero diventare per alcune settimane ancor più “ristretti” visti i problemi personali che dovrebbero tener lontano ancora per qualche tempo il consigliere comunale Angelino in fase di convalescenza e di ripresa dopo un brutto incidente.
POCHE LE CHANCE PER UN GOVERNISSIMO PER IL SINDACO NICOLETTI
Ma la linea tracciata nelle settimane passate non porta ad un governissimo (indigeribile da ampi pezzi dell’attuale maggioranza). L’ipotesi più probabile al netto di decisioni di singole consiglieri o di cambi di posizione rispetto alla linea tenuta fino ad ora da alcuni gruppi è che si resti in una sorta di limbo con la maggioranza che va avanti con numeri zoppicanti e l’opposizione che glielo concede.
Già perché dall’altra parte della barricata non sembrano avere alcuna intenzione di “forzare la mano”. La strada maestra per un sindaco che non ha maggioranza sarebbe metterlo davanti al fatto compiuto con una mozione di sfiducia. Ma sarebbe un atto forte, di scontro politico vero e proprio e dalle conseguenze imprevedibili e la voglia di arrivare ad una sorta di rottura in questo momento non ci sarebbe.
NICOLETTI E L’ANATRA ZOPPA IN CONSIGLIO
Da alcune indiscrezioni l’idea sarebbe balenata in testa ad alcuni consiglieri e sarebbe anche stata in qualche modo discussa ma senza trovare però alcuna condivisione neanche di una ristretta fetta di consiglieri.
Sui 17 attualmente all’opposizione sarebbero molti meno della metà quelli disponibili ad una mozione di sfiducia verso Nicoletti.
Questo dato dimostra come oggi la vera forza del sindaco sia una minoranza in attesa che qualcosa accada e non pronta a salire sulle barricate e fare opposizione.
Certamente sta al primo cittadino eventualmente individuare una soluzione da trovare ma sta anche alla minoranza spiegare cosa vuole fare. Non può infatti attendere in eterno.
I NUMERI DELLA MINORANZA
Minoranza che avrebbe probabilmente oggi anche i numeri per proporre un proprio presidente del Consiglio cercando di capire se è possibile superare lo scoglio regolamentare della terza votazione. In realtà però più che regolamentare lo scoglio pare politico. Infatti è in grado questa minoranza di proporre un nome unitario e condiviso per la presidenza del Consiglio comunale da candidare e sottoporre poi alla valutazione della maggioranza? Chiedendo al sindaco di prendere atto dei numeri e garantire la presenza in aula?
L’EMPASSE SUL NOME DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
Difficile immaginare che ci sia un nome unico per la presidenza del Consiglio. Difficile credere che queste minoranze (è più giusto definirle così) possano riuscire a fare fronte comune con un candidato da sottoporre al primo cittadino. Potrebbe essere una base per avviare un’interlocuzione ed una soluzione politica.
MATERA, LA MINORANZA E LA DIFFICOLTÀ IN UNA PROPOSTA UNITARIA
Ma la minoranza è in grado di tirar fuori questa proposta unitaria? Senza una soluzione sulla presidenza, senza una mozione di sfiducia a Nicoletti la minoranza che farà? Diventerà la stampella su cui il sindaco potrà reggersi anche di fronte all’anatra zoppa?
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