Matera, parco della Murgia, scoppia il caso indennità

Il Quotidiano del Sud
Matera, parco della Murgia, scoppia il caso indennità

L’Ente Parco Murgia chiede un parere legale per adeguare le indennità di presidente e consiglieri. Possibile aumento fino a 3.800 euro per il presidente Mianulli che chiarisce: «Richiesta dai consiglieri, un atto dovuto». Lo Statuto richiama i compensi del Comune, ma la Corte dei Conti boccia l’ipotesi


MATERA – L’Ente Parco della Murgia ha richiesto un parere legale ad un avvocato circa la possibilità di procedere ad un adeguamento delle indennità di presidente e consiglieri in virtù dell’aumento delle indennità deciso dal Comune di Matera per i componenti della sua giunta nel 2022. È quanto disposto con l’incarico al legale in una determina del direttore del Parco Murgia del 28 gennaio.
Lo statuto dell’ente Parco infatti prevede che il presidente abbia un’indennità dei due terzi rispetto a quella di un assessore nella giunta del Comune di Matera e che i consiglieri abbiano invece la metà dell’indennità che viene attribuita al presidente.

PARCO DELLA MURGIA E IL CASO DELL’AUMENTO DELLE INDENNITÀ


L’aumento evidentemente avvenuto nel 2022 rispetto ad una possibilità concessa dalla legge nazionale e perseguita dall’Amministrazione cittadina ha previsto ad oggi per un assessore comunale un’indennità lorda di poco superiore ai 5500 euro per cui, al lordo, si arriverebbe ad un’indennità di oltre 3800 euro per il presidente e di circa 1900 per i consiglieri in caso di adeguamento.
Ma evidentemente la questione lascia aperte una serie di domande e interrogativi circa la perseguibilità di questa strada e di questo adeguamento che hanno portato alla richiesta di parere che costerà oltre 3mila euro.

LA CORTE DEI CONTI

Sulla questione c’è anche l’occhio attento della Corte dei Conti che già nella relazione sulla gestione della Regione del dicembre scorso riferita a dati del consuntivo 2024 evidenziava: «In relazione all’Ente Parco Chiese Rupestri Matera in continuità con quanto già evidenziato nel precedente giudizio di parificazione, non si condivide l’assunto secondo cui l’incremento dei compensi dei rispettivi organi amministrativi sarebbe giustificabile e stigmatizza l’ulteriore aumento degli stessi registrato nel 2024.

INDENNITÀ, LE PERPLESSITÀ


Nello specifico, si ribadiscono le perplessità già manifestate nel giudizio di parificazione dell’esercizio 2023 in ordine alla legittimità dell’incremento disposto atteso che il fondamento normativo invocato riguarda esclusivamente le indennità di funzione percepite dagli amministratori locali (sindaci, vicesindaci, presidenti dei consigli comunali, assessori) e lo stesso non appare suscettibile di applicazione in via estensiva o analogica ad altre fattispecie».
Insomma ci sarebbe non solo una chiara interpretazione che limita ai soli amministratori locali l’adeguamento dell’indennità escludendo quindi gli enti subregionali ma anche uno stigmatizzare «gli aumenti ulteriori registrati nel 2024 rispetto a quelli del 2023».
Affermazione che dunque apre un interrogativo: ma questo aumento deve essere ancora deciso o ci è già stato ed è stato già stigmatizzato dalla Corte?
E in quest’ultimo caso che senso avrebbe rivolgersi ad un avvocato esterno per una decisione già presa? Questo costringerebbe la Corte dei Conti a intervenire anche sulla spesa per l’avvocato?

IL PRESIDENTE DEL PARCO

Giovanni Mianulli presidente del Parco della Murgia ha spiegato al “Quotidiano”: «di fronte alla richieste di alcuni consiglieri dell’ente che hanno richiesto un adeguamento delle indennità sono dovuto intervenire con la richiesta di un parere che il direttore ha avanzato.
La questione non la creiamo noi ma nasce nel 2022 quando l’ex Amministrazione comunale di Matera ha deciso di adeguarsi le indennità. Visto lo statuto che misura le indennità del Parco a quelle degli assessori comunali di Matera nasce la questione.
La Regione? Aveva già detto in una richiesta di parere che si poteva fare l’adeguamento.
Questa richiesta attuale è uno scrupolo che serve per dare risposte.

INDENNITÀ E RETROATTIVITÀ

La retroattività? È un’altra questione su cui ci dovrà essere data una risposta così come la copertura finanziaria di queste somme come dovrà essere garantita eventualmente» conclude Mianulli che poi risponde: «qual è l’indennità oggi del presidente dell’Ente Parco? Direi un migliaio di euro al netto». Nelle prossime settimane si capirà esattamente cosa accadrà. Una volta arrivato il parere legale rispetto all’adeguamento di queste indennità. Certo numeri e costi andranno poi sostenuti per un ente che certamente non naviga nell’oro. E sul come andranno sostenuti si apre un altro enorme punto di domanda.

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