Matera, ex Bonà, debito da 600mila euro
- Postato il 7 febbraio 2026
- Debiti Fuori Bilancio
- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Matera, ex Bonà, debito da 600mila euro

Il Comune di Matera riconosce un debito fuori bilancio per l’esproprio dell’ex Bonà, l’immobile di piazza Matteotti. Sentenza della Corte d’Appello chiude il contenzioso: evitato un rischio da 3 milioni. Casino: «Non è una sconfitta, anzi»
Un debito fuori bilancio di poco meno di 600mila euro derivante da una revisione attraverso sentenza della Corte d’Appello del valore di esproprio dell’immobile “ex Bonà” in piazza Matteotti. È quanto dovrà pagare nelle prossime settimane il Comune di Matera che ha già esaminato e riconosciuto il debito in commissione bilancio e che ora approderà al più presto in Consiglio comunale
ESPROPRIO EX BONÀ, DEBITO FUORI BILANCIO DI 600MILA EURO
A ricostruire quanto avvenuto lo stesso assessore comunale Giuseppe Casino che specifica: «non pensiamo sia stata una sconfitta visto che la richiesta complessiva di questo contenzioso si aggirava fin quasi ai 3 milioni di euro e noi abbiamo avuto una sentenza di poco superiore al milione con una parte già pagata per l’esproprio». Insomma un risultato che di fatto chiude un’altra situazione che poteva diventare potenzialmente ancora più pericolosa per l’Amministrazione.
EX BONÀ, L’ASSESSORE CASINO RICOSTRUISCE LA VICENDA
«La sentenza riguarda l’esproprio dell’immobile di piazza Matteotti comunemente definito definito palazzo ex Bonà» spiega Casino. «Qui il Comune quando nel 2020 effettua una valutazione sul valore dell’esproprio attraverso il nostro Ctp mette a bilancio una somma pari a 486mila euro come indennità di esproprio. Esproprio avvenuto l’11 aprile del 2023. Dopodiché successivamente vi è stata una ulteriore valutazione che portava a ritenere che il valore dell’esproprio fosse di 618mila euro. Si è aperto così un contenzioso su due binari. Uno promosso dai titolari dell’immobile che vanno a chiedere al tribunale delle somme per il valore dell’esproprio ed altre voci di danno patrimoniale, mancato guadagno e deperimento delle merci per un totale di 2milioni 528mila euro. A queste pretese si aggiungono quelle dei locatari dell’immobile che chiedono un’azione risarcitoria nei confronti del Comune per 383mila euro» spiega ancora Casino.
DALLA RICHIESTA DI CIRCA 3MILIONI AL RICONOSCIMENTO DEI 600MILA EURO
Rispetto a questi circa tre milioni di euro totali la Corte d’appello definisce in 1 milione e 55mila euro l’indennità di esproprio da cui detrarre i 486 già messi a valore.
La somma di debito fuori bilancio è dunque la differenza di 569mila euro tra quanto stabilito dalla Corte d’appello (1 milione e 55mila euro) e quanto già previsto come esproprio dal Comune (486mila euro).
Il giudice rigetta le pretese creditorie di chi esercitava l’attività commerciale e dunque sulla richiesta di 383mila euro.
Quindi la partita creditoria si chiude con circa 600mila euro di debito ulteriore.
IL PERCHÈ NON SI VA IN CASSAZIONE
«Non si è ritenuto opportuno esperire ricorso in Cassazione perchè la Cassazione non si esprime su questioni di merito ma di carattere giurisdizionale. E qualora anche le avesse fatte abbiamo valutato comunque il rischio che la valutazione poteva anche peggiorativa. Abbiamo sostanzialmente ritenuto che non sia stata una sconfitta dell’Amministrazione» conclude Casino.
«La commissione bilancio ha esaminato e riconosciuto il debito fuori bilancio e adesso il provvedimento dovrà essere riconosciuto in Consiglio comunale ma questo avverrà in un Consiglio successivo. Il capitolo del fondo contenzioso dovrà essere prima rimpinguato attraverso una variazione di bilancio. Noi avevamo un capitolo di 1,5 milioni nel 2025 e ci sarà ora un’apertura di capitolo di bilancio per il contenzioso».
Il Quotidiano del Sud.
Matera, ex Bonà, debito da 600mila euro