Matera, abbattimento pino diventa caso politico

Il Quotidiano del Sud
Matera, abbattimento pino diventa caso politico

Abbattimento pino a Matera, il Comune chiarisce la situazione di rischio in via Annibale di Francia. Botta e risposta fra Bennardi e Udc. Legambiente: «Cittadini mai coinvolti»


È la nota dell’assessore all’Igiene e al Verde, Rocco Buccico che arriva nel pomeriggio giovedì 26 marzo 2026 a mettere la parola fine a un susseguirsi di botta e risposta e comunicati cominciata di primo mattino. Al centro l’abbattimento dell’albero ad alto fusto di via Annibale Maria di Francia.

ABBATTIMENTO PINO A MATERA, LA NOTA DEL COMUNE

«L’intervento è disposto per ragioni di sicurezza pubblica e si fonda su una perizia tecnica di stabilità arborea svolta nel progetto comunale di riqualificazione e miglioramento della rete di corridoi ecologici e delle aree verdi cittadine. Nella relazione tecnica si precisa che lo studio ha interessato 237 alberi, con approfondimenti strumentali su 43 esemplari tra cui il pino e che i rilievi svolti a settembre 2024».

LA PERIZIA CHE EVIDENZIA CRITICITÀ

In particolare Buccico aggiunge: «La perizia documenta elementi di criticità riconducibili soprattutto al contesto di radicazione e alle condizioni strutturali/gestionali pregresse. Nella scheda sono riportati ulteriori profili di rischio: crescita su scarpata prospiciente un’arteria principale, presenza di grossi tagli sulle branche principali e presenza di doppi ancoraggi/tiranti su una branca che risultano inglobati. «Consideriamo ogni abbattimento come l’ultima opzione possibile – prosegue – e vi ricorriamo solo quando non possiamo più garantire la sicurezza. Valutiamo e tuteliamo la fauna con la massima cura in ogni fase del processo. Durante l’intervento, abbiamo inoltre effettuato riprese video e fotografiche per documentare l’operazione e accertare l’assenza di nidi sull’albero».

Buccico ricorda inoltre: «Negli scorsi mesi abbiamo avuto diverse interlocuzioni con i referenti di Legambiente, ai quali abbiamo illustrato il piano degli interventi programmati. Queste attività si inseriscono nel percorso che ci ha portato a ottenere il riconoscimento internazionale di “Tree City”».

ABBATTIMENTO PINO, LA DIFFIDA DI BENNARDI

Sull’abbattimento il consigliere Bennardi ha presentato una diffida «Chiedendo che l’Amministrazione rispetti il Regolamento comunale per la tutela ed il benessere degli animali che vieta l’abbattimento di alberi utilizzati come dormitori dai falchi grillai. Poiché il Falco Grillaio è una specie protetta ed è appena tornato a popolare il territorio urbano – il consigliere esigeva almeno un rinvio dell’abbattimento per tutta la durata della permanenza dei rapaci in città. L’ex sindaco denunciava il fatto che non ci sia stato alcun confronto preliminare con la città e con i consiglieri comunali su quanto programmato e chiedeva sospensione dell’ordinanza e l’esibizione di una perizia agronomica».

L’INTERVENTO DELL’UDC

In risposta a Bennardi era intervenuto l’Udc che aveva sottolineato tra l’altro: «L’abbattimento del pino decretato dal gruppo di lavoro incaricato personalmente dall’allora Sindaco Bennardi. Oggi, a finanziamento acquisito, ci troviamo di fronte a un’opposizione che diffida il Comune dal compiere esattamente ciò che essa stessa aveva pianificato e messo nero su bianco nelle relazioni tecniche». E in un ulteriore botta e risposta di nuovo Bennardi aveva aggiunto: « La mia Giunta ha avuto il merito di intercettare importanti finanziamenti per i ‘Corridoi Ecologici’ con l’obiettivo dichiarato di rigenerare il verde urbano e non di impoverirlo. Sono lieto di questo indiretto riconoscimento, perché è merito di questi fondi ottenuti dalla mia Giunta nel 2021, che sono stati avviati i cantieri di Villa Comunale, Parco dei Quattro Evangelisti e altre aree verdi».

IL CIRCOLO LEGAMBIENTE DI MATERA

E il Circolo Legambiente di Matera, la Rete dei Quartieri Materani e Italia Nostra Sezione di Matera avevano aggiunto parlando anche di via Castello e viale Europa: «Subito dopo averne avuto notizia, il Circolo Legambiente ha inviato tramite Pec all’assessore al Verde e per al Dirigente dell’ufficio interessato e all’Assessore alla Partecipazione, una nota in cui esponeva le sue considerazioni sul numero degli abbattimenti previsti e la scelta delle nuove essenze scelte per compensazione, denunciando anche l’assenza di qualsiasi iniziativa da parte del Comune volta alla partecipazione dei cittadini».

ABBATTIMENTO PINO A MATERA, NESSUN EFFETTO PER LE SEGNALAZIONI DI LEGAMBIENTE

Segnalazioni che non avrebbero sortito «Alcun effetto». Numerosi gli altri progetti cui fanno riferimento le associazioni che concludono la nota sostenendo: «Siamo noi i proprietari di quel “bene comune”, abbiamo diritto ad esserne coinvolti. In questo tempo di costruzione del Regolamento dei Beni Comuni, di Patti di Collaborazione, di Amministrazione condivisa, il Comune faccia ammenda dei suoi comportamenti antidemocratici ed attui al più presto le modalità per attuare non solo a parole la partecipazione».

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