Massoneria, giochi di potere nel GOI bloccano la svolta legalitaria

  • Postato il 3 febbraio 2026
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Massoneria, giochi di potere nel GOI bloccano la svolta legalitaria

Elezioni sospese e giochi di potere nel GOI (Grand’Oriente d’Italia), la svolta legalitaria contro le infiltrazioni mafiose nella massoneria si allontana. Torna in Calabria Giuliano Di Bernardo, ex gran maestro del GOI, oggi alla guida di un nuovo ordine estoerico, Dignity. A Corigliano ha ricostituito il priorato di Calabria


Giochi di potere all’interno del GOI (Grand’Oriente d’Italia) bloccano quel processo di rinnovamento che sembrava essere stato intrapreso dal candidato gran maestro calabrese Antonio Seminario. Il rossanese, si ricorderà, aveva proposto un nuovo criterio d’interpretazione dell’articolo 187 del regolamento. Un criterio che potrebbe spazzare via zone d’ombra che hanno caratterizzato l’operato dei vertici del GOI in caso di infiltrazioni mafiose accertate dall’autorità giudiziaria.  Ma sembrano questioni, quelle poste dall’ala legalitaria della massoneria, lontane anni luce dopo quello che si è consumato negli ultimi giorni. Le ripercussioni sono anche in Calabria, la regione con la concentrazione più elevata di logge massoniche.

LA VICENDA

Cosa è successo? Le elezioni che si sarebbero dovute tenere domenica scorsa sono state sospese. Lo ha deciso la giudice Flora Mazzaro della XVI Sezione civile del Tribunale ordinario di Roma, specializzata in diritto associativo. Il Tribunale ha accolto il ricorso di Leo Taroni, rappresentato dall’avvocato Lorenzo Borrè. Il romagnolo Taroni, alle elezioni del 2024, aveva ottenuto la maggioranza dei voti. Ma la commissione elettorale interna aveva riscontrato illegittimità affidando così lo scettro al calabrese. Taroni si rivolse al Tribunale di Roma che sospese la nomina del gran maestro Seminario.

IL RIBALTAMENTO

A motivare quella decisione era stata l’illegittimità dell’annullamento delle schede da cui non era stato tolto il talloncino antifrode. Annullamento che aveva portato al ribaltamento dell’esito della consultazione che aveva visto il candidato Taroni ottenere un numero di preferenze superiore a quello di Seminario.

IL PROVVEDIMENTO

Perché sono state sospese le nuove elezioni? «Ritenere che la Gran Loggia possa procedere all’annullamento delle elezioni per ragioni di opportunità, allo scopo di restituire certezza e serenità alla vita associativa, sia pure su richiesta di un numero molto elevato di logge, rappresentative ciascuna di un numero consistente di fratelli muratori, costituirebbe un’indebita interferenza con la volontà degli elettori», scrive la giudice.

CONTEGGI DA RIFARE

Inoltre, «le illegittimità denunciate da ciascuna delle liste contrapposte non sono generalizzate, ma relative a singole circoscrizioni». Sicchè «qualunque soluzione venga data alle questioni sollevate, è possibile stabilire il risultato elettorale». Insomma, basta rifare i conteggi, che, secondo i bene informati, darebbero di nuovo vincente Taroni, sia pure in maniera risicata.

RINNOVAMENTO BLOCCATO

Quando Taroni vinse le elezioni, due anni fa, incarnava il rinnovamento che si opponeva alla linea della continuità rappresentata da Seminario. Ma Seminario proprio di recente ha assunto un orientamento in antitesi con l’inerzia fin qui mostrata dai vertici del GOI in materia di “fratelli” che delinquono. Di tutto questo non si parla più. Si parla, invece, del tentativo di aggirare il provvedimento della giudice.

GRAN LOGGIA STRAORDINARIA

Circola un documento, a quanto pare sottoscritto da un numero elevato di logge, predisposto dall’avvocato reggino Raffaele D’Ottavio, uno dei legali di riferimento del GOI targato Stefano Bisi, gran maestro in prorogatio. Con quel documento si richiede la convocazione della loggia straordinaria al fine di fornire un’”interpretazione autentica dell’art. 28 della Costituzione GOI”. Un’interpretazione in grado di “confermare o negare” che la gran loggia abbia “il potere di annullare e rieditare le elezioni del nuovo gran maestro e dei componenti elettivi della giunta”.

ADEMPIMENTO DI OBBLIGHI

L’avvocato Borrè, il legale di Taroni, sta già sbandierando sui canali social della massoneria i dettami sanciti da un articolo del codice di procedura penale, il 388, che punisce chiunque intende sottrarsi all’adempimento di obblighi derivanti da un provvedimento dell’autorità giudiziaria. In questo contesto si registra la richiesta dell’ala legalitaria della massoneria a Seminario perché si stacchi da Bisi e prosegua il rinnovamento.

IPOTESI DI ACCORDO

Ci sarebbe stata anche un’offerta di conciliazione da parte di Taroni, che concederebbe a Seminario la carica di gran maestro aggiunto. Le trattative intorno a questa ipotesi sono in corso.

Incombe peraltro il rischio di commissariamento qualora la gran loggia straordinaria insistesse nel tentativo di neutralizzare gli effetti del provvedimento del giudice. Ciò che potrebbe aprire la via a disconoscimenti delle gran logge straniere, che riterrebbero non più affidabile un GOI la cui guida venisse affidata a un “profano”.

GRAN PRIORATO DI CALABRIA

Intanto, torna in Calabria Giuliano Di Bernardo, ex gran maestro del GOI, oggi alla guida di un nuovo ordine estoerico, Dignity. A Corigliano ha ricostituito il priorato di Calabria. Nel corso di una cerimonia sono state fatte iniziazioni e passaggi di grado. Ed è stato nominato il priore di Calabria, Danilo Baldari, di Siderno. Baldari si occupa di commercio di protesi acustiche. Di Bernardo lasciò il GOI nel 1993, quando decise di collaborare con il procuratore di Palmi Agostino Cordova, che aveva portato alla luce inquietanti connessioni tra massoneria e criminalità organizzata.

LA PROFEZIA DI BERNARDO

Sollecitato dal Quotidiano a commentare gli scenari che si stanno delineando nel GOI, non si mostra sorpreso. «Predissi tutto ciò che è successo. I massoni del GOI stanno distruggendo il GOI. Quando si fa ricorso alla magistratura civile, si avvia una procedura che non si sa quando e con quali esiti finirà. Si tratta di una situazione paradossale e anomala che non lascia presagire vie d’uscita. Molte logge stanno abbandonando il GOI. La Gran loggia svizzera alpina, la più importante della svizzera, ha tolto riconoscimento al GOI. Credo che presto lo faranno altre massonerie straniere».

LEGGI ANCHE: Dopo la sentenza Rinascita si apre il caso Pittelli nella massoneria, possibile espulsione

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