Marquez provoca Acosta, Dall'Igna ignora Bagnaia: è caos Ducati tra presente e futuro. Guerra, Qatar a rischio
- Postato il 4 marzo 2026
- Di Virgilio.it
- 3 Visualizzazioni
E’ bastata una sola gara, la prima della stagione, a minare tutte le sicurezze della Ducati. La vittoria di Bezzecchi, il dominio Aprilia, le difficoltà della GP26 e l’eccessiva usura delle gomme sulla Desmosedici hanno mandato in crisi Borgo Panigale che non è salita sul podio per la prima volta dopo 88 gare consecutive e, dopo 102 GP, è uscita dalla top 5. Promette una pronta riscossa Gigi Dall’Igna che però nella sua analisi cita Marquez e non Bagnaia. Che andrà via, al suo posto quel Pedro Acosta a cui indirettamente Marc ha risposto nelle ultime ore. Intanto la MotoGP si allontana dal Qatar a causa dei venti di guerra in Medio Oriente come conferma lo stesso patron Ezpeleta.
- Dall'Igna sulla crisi Ducati: "Complimenti Aprilia"
- La gaffe di Dall'Igna: cita Marquez, ignora Bagnaia
- Marquez ad Acosta: "Io ho vinto alla prima stagione"
- Crisi Medio Oriente: Ezpeleta scettico sul Gp del Qatar
Dall’Igna sulla crisi Ducati: “Complimenti Aprilia”
Sesto Di Giannantonio, è il miglior risultato della Ducati nel Gran Premio della Thailandia. Troppo poco per chi era abituato a ben altro. Lo scorso anno quattro Ducati avevano conquistato le prime quattro posizioni della gara (vittoria di Marc Marquez davanti ad Alex, Bagnaia e Morbidelli). Era da Aragon 2021 che Ducati non saliva sul podio in gara ed era dal Gran Premio d’Europa 2020 che non piazzava una moto nei primi 5.
Alla fine della gara di Buriram le facce in Ducati erano molto scure. L’analisi del patron Gigi Dall’Igna sul proprio profilo Linkedin ha toccato vari punti, complimentandosi con Aprilia: “La loro competitività non è sorprendente, si sono affermati con pieno merito”. Ducati pronta a rimboccarsi le maniche: “I nostri sforzi ora sono rivolti all’analisi dei dati e all’introduzione di miglioramenti per garantire che i nostri piloti possano essere più competitivi. C’è sicuramente del lavoro da fare, ma siamo ben consapevoli che questa era solo la prima gara della stagione”.
La gaffe di Dall’Igna: cita Marquez, ignora Bagnaia
Nella lunga analisi dell’ingegnere capo della Ducati c’è anche una piccola ma grande dimenticanza. Dall’Igna cita a esempio di intelligenza nella gestione della corsa, Marc Marquez tirando anche le orecchie alla direzione corsa per la penalità inflitta al campione spagnolo nella Sprint consegnata di fatti alla KTM di Pedro Acosta.
“Era un GP che sapevamo di dover gestire con intelligenza. Marc stava facendo proprio questo, mettendoci tutta la sua testa e il suo cuore”. Nemmeno una parola per gli altri piloti della Ducati ma soprattutto per Bagnaia che al pari di Marquez fa parte del team ufficiale di Borgo Panigale. E dire che Pecco è destinato ad andare via dalla Ducati a fine stagione, verosimilmente in Aprilia, con Pedro Acosta che si vestirà di rosso.
Marquez ad Acosta: “Io ho vinto alla prima stagione”
Vuole un pronto riscatto anche Marc Marquez. Lo spagnolo ad un evento del suo sponsor Estrella Galicia ha parlato del flop della Ducati in Thailandia ma non solo: “Penso e spero che sia stato solo un episodio isolato. È semplicemente che c’erano un pilota, Marco Bezzecchi, e una casa, Aprilia , che sembravano essere al top”.
Tornando alla Sprint c’è stato il primo vero duello alla pari con il grande talento spagnolo pure lui di Pedro Acosta che di fatti il prossimo anno lo affiancherà nel team ufficiale Ducati. Ai continui paragoni che stanno aumentando dopo Buriram, Marquez ha risposto seccamente: “Il Marc Márquez del 2013 ha vinto il primo anno”. Una bella stoccata insomma.
E sul rinnovo con Ducati nessun dubbio: “tutto è in ordine, tutto va bene, entrambe le parti sono contente” ma rimarca quanto già detto nel recente passato: “Ho chiesto una cosa a Ducati: volevo iniziare (la stagione). Non voglio firmare nulla mentre sono infortunato. Voglio iniziare, essere fisicamente in forma, perché dopo un infortunio, una certa percentuale della tua condizione fisica ne risente”.
Crisi Medio Oriente: Ezpeleta scettico sul Gp del Qatar
Dopo la Formula1 ed il WEC anche il Motomodiale fa i conti con la crisi del Medio Oriente. La MotoGP sta valutando diversi scenari per il Gran Premio del Qatar , data la situazione di tensione in Qatar dovuta alla guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele. Lo scenario ideale è che la gara si svolga nelle date previste dal 10 al 12 aprile, ma lo considerano altamente improbabile.
Carmelo Ezpeleta, CEO della MotoGP, ha parlato ai media proprio all’evento di Estrella Galicia con Marc Márquez, Diogo Moreira e José Antonio Rueda: “Abbiamo sempre un piano B. Dobbiamo aspettare; non posso dire ora che non andremo. Stiamo parlando con il Qatar dopo quello che è successo domenica. Da lì, prenderemo una decisione. È improbabile che andremo in Qatar il 12 aprile, ma non posso dire ora che non andremo. È molto difficile. Andare da qualche altra parte, non è sicuramente il caso”.