Marino (Avs): “Schlein dice no alle armi, poi in Ue il Pd vota sì. Faccia il campo largo con Forza Italia”
- Postato il 3 aprile 2025
- Politica
- Di Il Fatto Quotidiano
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“Dal voto di ieri sul riarmo, possiamo desumere che il Pd di Elly Schlein il campo largo lo può fare con Forza Italia, visto che hanno votato nello stesso modo. Io vedo bene un’alleanza tra Schlein, Tajani, Lupi e Toti, perché l’orientamento dei loro partiti sul voto di ieri è stato esattamente lo stesso”. È la poderosa frecciata lanciata al Pd dall’europarlamentare di Avs, Ignazio Marino, nel corso della trasmissione Battitori Liberi (Radio Cusano Campus), condotta dal direttore di Cusano News, Gianluca Fabi, e dal giornalista Savino Balzano.
“In passato in una trasmissione televisiva – rincara l’ex sindaco di Roma – dissi scherzosamente che per il Pd c’era necessità di uno psichiatra a causa del suo atteggiamento schizofrenico, visto che tutti i giorni sentiamo dire da Elly Schlein che il problema principale del nostro paese è rappresentato dalla sanità e che quindi non bisogna investire nelle armi. Poi vediamo che in Europa il Pd vota a favore di 800 miliardi per le armi. Ma quando mai si sono spesi 800 miliardi per la salute?”.
E aggiunge: “Ma allora c’è davvero un problema di schizofrenia e anche di dislessia, cioè di incapacità di leggere il provvedimento, perché nella votazione di ieri a Strasburgo il Pd ha votato no all’articolo relativo al riarmo , ma sulla risoluzione finale, che comprende anche l’articolo sul riarmo stesso, ha votato sì. A questo punto, sollecito il Pd a un approccio diagnostico“.
Marino spiega poi la sua posizione nettamente contraria al riarmo europeo: “Gli italiani oggi si preoccupano di poter fare subito un esame radiologico a un nodulo per sapere se è un tumore o no. Avere un caccia-bombardiere che possa bombardare a 2mila km di distanza è una preoccupazione che non fa perdere il sonno ai nostri cittadini. Però, sulla politica estera – spiega – il fatto che l’Italia si presenti in modo totalmente frammentato non è certo positivo. Abbiamo un governo con 3 partiti che hanno votato in 3 modi diversi, proprio come sulla schedina del Totocalcio. La Lega ha votato contro il riarmo come la sinistra, Forza Italia ha votato a favore come il Pd, il partito di Giorgia Meloni, per non sapere né leggere né scrivere, si è astenuto“.
“Purtroppo – continua – col voto di ieri a Strasburgo abbiamo una maggioranza di 399 voti su 720 che sono a favore del riarmo europeo. Io credo che ci sia una mancanza di riflessione da parte di molti europarlamentari. Una persona come me certamente si preoccupa molto di più di investimenti nella sanità rispetto a quelli in bombe e cannoni. Però armare l’Europa potrebbe avere un senso solo con un esercito comune e con un comando comune in modo da poter rappresentare una vera deterrenza rispetto ad altre grandi potenze internazionali come la Russia”.
E sottolinea: “Addirittura si arriva a stanziare 800 miliardi per le armi. E dobbiamo dirlo chiaramente: non è che l’Europa stampa 800 miliardi di euro, ma si tratta di 800 miliardi che verranno tolti allo studio, ai progetti Erasmus per i nostri studenti, all’ammodernamento dei nostri ospedali, alla diminuzione dei problemi legati alle liste d’attesa, alla ricerca scientifica necessaria a trovare farmaci e strumenti nuovi per curare le malattie. Tutto questo verrà tagliato per investire in strumenti di morte e di mutilazione“.
L’europarlamentare conclude: “Per dirla sarcasticamente l’unico aspetto positivo che non farà perdere il sonno a Putin è che si riarmano 27 paesi che hanno visioni diverse, eserciti diversi, comandi diversi, strategie diverse, armamenti diversi. Quindi, se per caso la Russia fosse un nemico intenzionato a invadere i 27 paesi della Ue, il potere europeo di deterrenza sarebbe assolutamente invariato. L’unica cosa che varia è, appunto, la spesa per strumenti di morte e di mutilazione. Ieri Donald Trump non ha parlato solo di dazi nella sua conferenza stampa, ma ha anche comunicato i dati in suo possesso sul conflitto tra Ucraina e Russia: in quella guerra muoiono 1200 persone ogni giorno“.
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