Manicomio Pd: in Aula accade di tutto

  • Postato il 2 aprile 2025
  • Di Libero Quotidiano
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Manicomio Pd: in Aula accade di tutto

Il Pd si divide di nuovo a Strasburgo: la delegazione dem al Parlamento europeo ha votato a favore della relazione sulla politica di sicurezza e di difesa comune dell'Ue al voto di oggi, come annunciato anche dal capodelegazione dem Nicola Zingaretti, ma poi ha preso posizioni diverse su alcuni emendamenti interni favorevoli al Rearm, il piano di riarmo europeo presentato dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. 

"Oggi a Strasburgo si vota anche sul rapporto annuale 2024 per la politica di sicurezza e difesa comune. La delegazione del Partito democratico voterà il rapporto 2024, già approvato in commissione Esteri nel gennaio scorso, e ribadirà la linea a favore di una politica estera e di difesa comune europea, ma contraria alla corsa al riarmo dei singoli 27 Stati. Nella fase emendativa, ribadirà la sua posizione di una richiesta di radicale cambiamento delle proposte di riarmo di Ursula Von der Leyen e voterà contro gli emendamenti che ripropongono l'indirizzo", ha spiegato Zingaretti.

 

 

 

Diversa la posizione della vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno e dell'eurodeputato Giorgio Gori. "Siamo soddisfatti per il voto favorevole della nostra delegazione alla relazione relativa all'attuazione della politica di sicurezza e difesa comune. Con altri colleghi voteremo anche gli emendamenti relativi al Libro bianco sulla Difesa europea e sul piano von Der Leyen, convinti che rappresentino un primo necessario passo per la costruzione di una difesa comune europea", hanno dichiarato in una nota. Mentre Marco Furfaro, componente della segreteria nazionale del Pd, ha affermato: “Bene voto dem contro emendamento, il riarmo è un favore a Trump”.

In generale, la risoluzione sulla relazione annuale 2024 sull'attuazione della politica di sicurezza e di difesa comune con è stata approvata con 399 voti a favore, 198 contrari e 71 astenuti. Mentre l'emendamento 19, che "accoglie con favore il piano ReArm Europe in cinque punti proposto il 4 marzo 2025 dalla presidente della Commissione europea", è stato votato per alzata di mano. Due europarlamentari del Pd, inoltre, non si sono attenuti all'indicazione data dal capodelegazione Zingaretti e hanno votato contro la Relazione su politica di sicurezza e difesa comune: si tratta di Marco Tarquinio e Cecilia Strada. 

 

 

 

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Libero Quotidiano

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