“Mangiavo mezza mela al giorno, sono arrivato a pesare 55 chili. Più sentivo la fame più mi sentivo bene. Mi vedevo bellissimo”: Davide Bonolis si racconta
- Postato il 3 aprile 2025
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- Di Il Fatto Quotidiano
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“La mononucleosi mi aveva danneggiato fegato e vie urinarie, era più difficile digerire e espellere liquidi quindi in un anno ho preso 10, 15, 20 kg”. Davide Bonolis si è raccontato in una lunga intervista all’interno del podcast “Doppio Passo”, ospite insieme a papà Paolo. Professione calciatore, il figlio del conduttore tv ha sempre giocato a calcio, ma per diverso tempo ha dovuto stare lontano dal campo a causa di una mononucleosi che lo ha messo a dura prova: “Perché si ingrossa la milza e negli sport di contatto se prendi un colpo ti salta la milza… E poi so’ ca**i veri” è intervenuto il presentatore.
Questo stop forzato ha portato Davide a buttarsi sul cibo: “Mi hanno tolto il calcio al 100%. Avevo 12 anni, allora una volta che tornavo da scuola mangiavo, mangiavo, mangiavo. La mononucleosi mi aveva danneggiato fegato e vie urinarie, quindi era più difficile digerire e espellere liquidi e in un anno ho preso 10, 15, 20 kg. È durata nove mesi. Quando è finita pesavo 100, 103 chili, non avevo la forza di ricominciare”. A interrompere questa spirale è stato un lutto che ha colpito la famiglia: “Il giorno in cui mio nonno è morto ho fatto uno switch mentale, ho iniziato a mangiare meno e ad allenarmi”. A quel punto, però, il giovane Bonolis è passato da un estremo all’altro: “Ho innescato il processo inverso, ho iniziato a non mangiare proprio. Mangiavo mezza mela al giorno e sono arrivato a pesare 55 chili per un metro e 80. Meno mangiavo, più sentivo la fame e più mi sentivo bene. Mi vedevo bellissimo”.
Ritornare in una condizione davvero salutare non è stato semplice: “Il dopo è stato più difficile – ha continuato l’atleta – Riprendere muscolatura, rimangiare bene e l’allenarsi. Se ripenso a questo percorso, non avrei la forza di rifarlo…”. Ad aiutarlo è stato proprio il ricordo del nonno: “Il suo sogno era di vedermi giocare a calcio e vedermi bene fisicamente. A lui non l’ho mai fatto vedere perché ero in sovrappeso. Quando se ne è andato ho voluto realizzare il mio e il suo sogno”. Interrogato su come lui e la ex moglie Sonia Bruganelli abbiano vissuto quei momenti complicati, Paolo Bonolis ha ammesso: “Con preoccupazione e soddisfazione per i risultati che ha ottenuto con la sua volontà”.
Nei mesi scorsi il 20enne si era aperto sui social a proposito di questa complicata parentesi della propria esistenza. L’occasione era stata una tappa importante del percorso psicologico che stava affrontando con la terapeuta: “Oggi in particolare abbiamo curato il mio momento peggiore, quello che ha portato in me più problemi” aveva scritto, mettendo nero su bianco il dolore provato in quei mesi tra la serenità perduta e la paura del giudizio altrui.
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