Mammola, MuSaBa in allarme: scomparsa direttrice… ma era un pesce d’aprile

  • Postato il 1 aprile 2025
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Mammola, MuSaBa in allarme: scomparsa direttrice… ma era un pesce d’aprile

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La direttrice è scomparsa e non si trova: pesce d’aprile in grande stile al MuSaBa di Mammola. E non è la prima volta che accade


“Fidarsi è bene non fidarsi è meglio” recita un vecchio adagio valido in più occasioni ma il primo aprile di più. Nel giorno del pesce d’aprile come da tradizione le burle la fanno da padrona. Al MuSaBa, il parco d’arte creato dagli artisti Nik Spatari e Hiske Maas situato nel cuore della Calabria nella Vallata del Torbido a sud est del centro abitato di Mammola ne sanno qualcosa. Qui lo scherzo è confezionato a regola arte, è il caso di dire.

La foto di un biglietto su un tavolino, poche righe firmate a cui segue la segnalazione e la richiesta d’aiuto: la signora Hiske Maas è scomparsa non si trova. Viene pure fornita la targa della sua auto…Il meccanismo con la complicità dei social è innescato fino a quando si inizia a intuire che potrebbe trattarsi di un pesce d’aprile. Del resto è o non è il giorno deputato alla beffa d’aprile? Al MuSaBa poi il pesce d’aprile che fa rumore non è un novità. Era il primo aprile del 2017 quando una burla con la corona in testa fece impazzire i cronisti e non solo.

«Abbiamo ricevuto una visita particolare» era scritto in una nota fatta girare dai responsabili della struttura. Una visita improvvisa e in incognito, suggellata da una sola foto concessa a ricordo dell’evento. Uno scatto che ritraeva all’interno del parco i fondatori del MuSaBa in mezzo al re Guglielmo Alessandro Nicola Giorgio Ferdinando di Orange-Nassau, al trono olandese dal 2013, dopo l’abdicazione della madre la regina Beatrice, e alla consorte, regina Máxima Zorreguieta Cerruti. La notizia anche in quell’occasione si diramò a macchia d’olio finché la verità non venne a galla insieme al riuscito pesce d’aprile.

Tradizione antica quella della burla del primo aprile e le trovate sono spesso fantasiose al limite dell’incredibile come quelle degli scherzi più famosi. C’è chi ricorda, ad esempio, come tra i più noti amanti della burla ci sia il regista Orson Welles. Di lui si racconta in particolare un famoso scherzo, avvenuto il 1° aprile del 1938. Welles progettò per l’occasione uno speciale programma radiofonico, che non fu possibile mandare in onda a causa di problemi tecnici. Senza arrendersi, il 30 ottobre la radio trasmise “La Guerra dei Mondi”, ovvero la radiocronaca dello sbarco dei marziani.

Ha fatto scuola anche il pesce d’aprile del 1° aprile 1957 quando un programma della BBC mandò in onda un documentario sulla fioritura degli spaghetti. Il documentario (falso) si intitolava “L’albero degli spaghetti”. E non mancano pesci d’aprile su pinguini volanti e draghi. L’elenco è lungo. Il classico, però, resta il pesce d’aprile disegnato su un pezzo di carta e attaccato sulla schiena dell’inconsapevole “vittima” della burla.

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