Mammografia: l'IA batte i tumori invisibili

  • Postato il 3 febbraio 2026
  • Di Focus.it
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Sempre di più, in futuro, i medici potranno contare sull'aiuto dell'intelligenza artificiale per potenziare le loro capacità diagnostiche. Quel futuro è anche adesso: in uno studio su 100.000 pazienti svedesi, il supporto dell'IA nella lettura dei referti della mammografia ha permesso di ridurre del 12% il tasso di diagnosi di cancro nel periodo compreso tra uno screening e l'altro. . Le donne i cui esami erano stati vagliati, oltre che dal radiologo, da un software di IA appositamente addestrato, hanno cioè avuto un rischio inferiore di ammalarsi di cancro intervallo, un tipo di cancro che compare dopo un processo di screening risultato negativo e prima del passaggio di screening successivo, legato sia ai limiti degli esami di screening sia all'errore umano. I risultati sono stati pubblicati sul Lancet.. Per i casi sospetti, quattro paia di occhi. Lo studio ha coinvolto pazienti di età media di 55 anni che dovevano sottoporsi a una mammografia di controllo. Metà pazienti hanno seguito il protocollo standard, in cui i risultati vengono letti separatamente da due radiologi; nell'altra metà dei casi, gli esami sono stati vagliati anche da un programma di IA. L'esperimento è avvenuto tra aprile 2021 e dicembre 2022. Il software, allenato su oltre 200.000 scansioni mammografiche di donne di oltre 10 Paesi, ha valutato con una scala da 1 a 10 le probabilità di presenza di cancro nella mammografia di ogni paziente, analizzando i pattern visivi ricorrenti in ogni scansione. Gli esami a basso rischio, valutati con i valori da 1 a 9, sono stati indirizzati al controllo di un singolo radiologo, mentre quelli ad alto rischio (con un punteggio di 10) sono stati inviati a due radiologi. In ogni caso, i medici erano professionisti esperti, con almeno 5 anni di attività alle spalle.. Un setaccio più fine. Lo screening potenziato con l'IA ha ridotto le diagnosi di cancro nei due anni successivi alla mammografia e prima di quella seguente del 12%. Studi precedenti avevano dimostrato che, con il supporto dell'IA, i programmi di screening rilevano il 29% dei casi in più di tumore al seno, senza aumentare il rischio di falsi positivi. Il nuovo lavoro aggiunge un tassello, dimostrando l'efficacia della lettura dell'IA (maggiormente in grado di rilevare i tumori nelle loro fasi più precoci rispetto all'occhio umano) nel ridurre l'eventualità di forme aggressive di cancro, che passino non viste durante l'esame e si sviluppino in modo aggressivo nei mesi successivi.. I prossimi passi. La ricerca non afferma che l'IA sia migliore rispetto all'uomo nel rilevare il cancro al seno dalla mammografia, ma sostiene che possa essere un importante strumento aggiuntivo per non farsi sfuggire segnali potenzialmente preoccupanti. Nel sudovest della Svezia, dove è stato svolto lo studio, questo genere di software potrebbe essere impiegato in ambito clinico già tra qualche mese. Ma prima che anche altrove si investa in mammografie assistite dall'IA, occorrerà dimostrare che è conveniente anche in termini di rapporto costo-efficacia. Per esserlo e valere l'investimento, dovrebbe tagliare il tasso di cancro intervallo del 5% o più..
Autore
Focus.it

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