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Maltempo in Basilicata, Bardi chiede lo stato di calamità naturale

  • Postato il 6 aprile 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Maltempo in Basilicata, Bardi chiede lo stato di calamità naturale

Il Quotidiano del Sud
Maltempo in Basilicata, Bardi chiede lo stato di calamità naturale

Ingenti danni in Basilicata dopo la grave ondata di maltempo: il governatore Bardi chiede lo stato di calamità naturale


Per i danni e i problemi provocati dalle intense precipitazioni degli ultimi giorni, il governatore della Basilicata, Vito Bardi, ha scritto al ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, per richiedere il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale. I dati raccolti dagli uffici regionali delineano il quadro di una “crisi estesa e sistemica”: su 131 Comuni lucani, 55 hanno già segnalato criticità idrauliche e idrogeologiche; in 61 sono stati attivati i Centri operativi comunali (Coc), con un coordinamento continuo tra il sistema regionale di protezione civile e le Prefetture di Potenza e Matera.

“Siamo di fronte a eventi eccezionali – ha dichiarato il presidente – per intensità ed estensione. Le piogge persistenti hanno provocato esondazioni in più punti dei principali corsi d’acqua e del reticolo idraulico secondario. Le arterie provinciali e comunali sono interessate da frane e smottamenti che isolano frazioni e mettono a rischio la sicurezza dei cittadini. In alcuni Comuni degli smottamenti hanno provocato danni ad abitazioni private che sono state sgomberate”. Inoltre le attività agricole e produttive risultano gravemente danneggiate dalle piogge violente e dagli allagamenti diffusi. Nella richiesta indirizzata al Governo, Bardi ha sottolineato che le risorse regionali non sono “più sufficienti a fronteggiare un fenomeno che interessa gran parte delle province di Potenza e Matera”.

Da qui la necessità di “un intervento straordinario dello Stato, nel rispetto dei principi di sussidiarietà e proporzionalità”. Gli obiettivi della richiesta sono quelli di garantire assistenza alle popolazioni colpite, ripristinare i servizi essenziali, avviare una puntuale ricognizione dei danni e attivare risorse finanziarie straordinarie per la messa in sicurezza del territorio e per il ristoro dei danni subiti dalle province, dai comuni e dalle imprese agricole.

LA CONTA DEI DANNI

Dopo la tempesta d’acqua, la Basilicata si lecca le ferite. Da ieri mattina la violenta ondata di maltempo che negli ultimi giorni ha colpito la Basilicata ha lentamente abbandonato la regione. Spazio adesso alla conta dei danni alle infrastrutture e nelle aree a vocazione agricola in provincia di Matera. La Protezione civile prosegue il monitoraggio per il Basento e per la piena del Bradano. Il Basento ha inondato le zone di Pisticci scalo, del ponte di Torre Accio e le zone agricole verso il mare, mentre il Bradano è uscito dagli argini a Serramarina di Metaponto, a Bernalda.

Per via del raggiungimento del livello massimo autorizzato, riaperte le paratoie alla diga di San Giuliano, che sbarra il corso del Bradano, dove sono rilasciati 209 metri cubi al secondo. Se nel Materano si lavora alla conta dei danni, nella provincia di Potenza persistono situazioni di emergenza che non consentono ancora un pieno ritorno alla normalità. A Rapolla, quindici persone costrette a lasciare le proprie abitazioni a causa di uno smottamento del terreno che ha reso pericolose le strutture.

Per la seconda notte consecutiva, gli sfollati sono stati ospitati in una struttura alberghiera, in attesa di verifiche tecniche e della messa in sicurezza dell’area. La situazione resta sotto stretta osservazione da parte delle autorità, mentre cresce la preoccupazione per la stabilità del territorio e per eventuali nuovi cedimenti. Il ritorno alla normalità, dunque, appare ancora lontano per alcune comunità locali, chiamate ora a fare i conti con le conseguenze di un’ondata di maltempo particolarmente intensa.

PISTICCI IN GINOCCHIO

Le straordinarie precipitazioni degli ultimi giorni hanno provocato l’esondazione del fiume Basento in più tratti del territorio di Pisticci, causando l’allagamento di numerosi terreni agricoli e danni significativi alle produzioni e alle strutture aziendali. In diversi casi non risultano compromessi soltanto i raccolti stagionali, ma anche gli impianti produttivi, con particolare riferimento alle colture frutticole. Le criticità registrate in queste ore, inoltre, hanno interessato anche altre attività economiche e proprietà private presenti nelle aree colpite, aggravando ulteriormente il quadro dei danni.

“Ci troviamo di fronte a una situazione seria che colpisce uno dei settori più importanti della nostra economia – ha sottolineato il sindaco Domenico Albano – In queste ore siamo in costante contatto con le aziende agricole del territorio per raccogliere le prime segnalazioni e avere un quadro il più possibile puntuale dei danni. È necessario riconoscere lo stato di calamità, affinché si possano attivare strumenti adeguati a sostenere le imprese colpite”.
“Non possiamo permettere che le aziende agricole affrontino da sole le conseguenze di questi eventi – aggiunge il vicesindaco e assessore alle Attività Produttive Giuseppe Miolla. “Parliamo di realtà che rappresentano lavoro, investimenti e identità del nostro territorio. Per questo, subito dopo Pasqua, avvieremo una ricognizione strutturata dei danni, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, così da costruire una richiesta solida e documentata da presentare alla Regione Basilicata”.

Agricoltura a rischio

“L’impatto non riguarda soltanto le produzioni nell’immediato, ma rischia di compromettere anche la capacità produttiva futura di molte aziende” – ha sottolineato l’assessore all’Agricoltura Francesca Colacicco – È fondamentale intervenire con tempestività, sia per garantire un ristoro adeguato, sia per tutelare la continuità delle attività agricole. Come amministrazione, lavoreremo in sinergia con le associazioni di categoria per accompagnare le imprese in questo percorso”.

Il comune di Pisticci si farà dunque promotore, nei prossimi giorni, di un’iniziativa finalizzata alla rilevazione puntuale dei danni subiti dalle aziende agricole del territorio, con l’obiettivo di richiedere alla Regione Basilicata il riconoscimento dello stato di calamità e l’adozione di misure di sostegno per le imprese interessate. Parallelamente, proseguirà il monitoraggio delle ulteriori criticità che hanno interessato attività produttive e proprietà private nelle zone colpite. Gli aggiornamenti saranno condivisi anche attraverso il coinvolgimento diretto delle associazioni di categoria.

CISL: RISPOSTE STRUTTURALI

“Il maltempo che ha investito diverse zone del territorio regionale ha lasciato dietro di sé ingenti danni alle famiglie e alle imprese, in particolare quelle agricole, mettendo a dura prova comunità già segnate da fragilità strutturali che conosciamo bene”. È quanto dichiara il segretario generale della Cisl Basilicata Vincenzo Cavallo che chiede alle istituzioni regionali e nazionali “una risposta tempestiva e concreta che deve comprendere anche un piano organico di messa in sicurezza del territorio che non si esaurisca nella mera gestione emergenziale.

La Basilicata ha bisogno di risposte strutturali, non solo di interventi straordinari. Il dissesto idrogeologico non è un’eccezione, ma una condizione cronica che deriva dallo spopolamento e dalla carente manutenzione del territorio, situazione che richiede investimenti duraturi e una visione di lungo periodo. La Cisl seguirà con attenzione l’evolversi della situazione, pronta a sostenere ogni iniziativa utile a tutelare lavoratori, famiglie e tessuto produttivo dei territori colpiti dagli eventi atmosferici”.

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