Malagiustizia, il caso di"Giuseppe Gulotta rimasto in carcere 22 anni da innocente

  • Postato il 14 marzo 2026
  • Di Tgcom24
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Malagiustizia, il caso di"Giuseppe Gulotta rimasto in carcere 22 anni da innocente

Alcamo Marina, provincia di Trapani, gennaio 1976. Un commando fa irruzione in una casermetta dei carabinieri. È notte fonda, due militari dormono nelle loro stanze: il primo ha diciannove anni, il secondo trentacinque. Il commando impugna le armi, esplode i colpi, li uccide a sangue freddo. Una orribile strage, a cui seguirà un clamoroso errore giudiziario. Perché le forze dell'ordine, pochi giorni dopo, arrestano il muratore Giuseppe Gulotta. Lo accusano di far parte del gruppo armato. È innocente, ma viene torturato per estorcergli una confessione. Senza aver mai ucciso nessuno, resterà ventidue anni in carcere. Gulotta sostiene di non aver commesso gli omicidi, i giudici non gli credono. La condanna al carcere a vita diventa definitiva. Fino a quando un ex investigatore, molti anni dopo, decide di raccontare alla procura di Trapani che quel verbale autoaccusatorio - fatto firmare a Gulotta - era stato ottenuto con pressioni. Si apre la strada alla revisione del processo. Gulotta viene assolto nel 2012. Continua a leggere...

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Tgcom24

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