Mafia dei boschi, condanne per 3 secoli nel processo Karpanthos
- Postato il 23 febbraio 2026
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Mafia dei boschi, condanne per 3 secoli nel processo Karpanthos

Processo Karpanthos contro la mafia dei boschi, 43 condanne alle cosche di Cerva e Petronà, assolto il boss di Mesoraca
CATANZARO – Condanne per quasi tre secoli di reclusione alla mafia dei boschi. Sono quelle disposte dal gup distrettuale di Catanzaro Mario Santoemma nei confronti di 43 imputati del processo col rito abbreviato scaturito dall’inchiesta che portò all’operazione Karpanthos, condotta dalla Dda e dai carabinieri contro le cosche della Presila catanzarese e i loro alleati del Crotonese. Il gup ha assolto altri 7 imputati, tra i quali il boss di Mesoraca Mario Donato Ferrazzo, che secondo l’accusa avrebbe assunto un ruolo di vertice nei boschi. Le pene più alte, a 20 anni di reclusione ciascuno, sono per Giuseppe Rocca, di Petronà, che a un certo punto, col beneplacito del boss di Cutro Nicolino Grande Aracri, sarebbe divenuto il nuovo “capo” della montagna, e per la compagna Nicolina Cavarretta.
I PENTITI E LE ACCUSE
Condannati, rispettivamente a 15 anni e 7 mesi anni e a 6 anni e 9 mesi, i presunti capi delle cosche di Petronà e Cerva, Mario Gigliotti e Vincenzo Antonio Iervasi. La pm Antimafia Veronica Calcagno aveva chiesto per loro 20 anni a testa non tenendo conto dell’attenuante nonostante il percorso di collaborazione con la giustizia intrapreso, perché si aspettava contributi di novità rispetto al patrimonio conoscitivo già acquisito dagli inquirenti. Gigliotti, in particolare, fece dietrofront in aula, forse “zittito” da qualcuno che minacciava i suoi familiari. Il gup ha riconosciuto l’attenuante a Iervasi e a Domenico Colosimo, il primo ad aprire la serie di pentimenti, per il quale la pena è di 4 anni e 9 mesi (la richiesta era di 6 anni).
Le accuse erano, vario titolo, di associazione mafiosa finalizzata a traffici di stupefacenti, estorsioni, rapine ma anche voto di scambio e intestazioni fittizie. Le consorterie criminali di quell’area rientrano nella sfera d’influenza del capobastone di Mesoraca Ferrazzo, come dimostrerebbero i numerosi imputati dell’Alto Crotonese. Ma proprio Ferrazzo è stato assolto. I Carpino, in particolare, sarebbero dominanti a Petronà e Cerva ma si muoverebbero sotto l’egida della cosca Ferrazzo. Il processo col rito ordinario pende dinanzi al Tribunale penale di Crotone per altri 18 imputati. Tra loro anche l’ex sindaco di Cerva Fabrizio Rizzuti, che era alla guida del Comune poi sciolto per infiltrazioni mafiose, l’ex assessore Raffaele Scalzi e l’ex consigliere Raffaele Borelli.
PARTE CIVILE
Tra le parti civili che gli imputati dovranno risarcire, ci sono il Comune di Cerva, rappresentato dall’avvocata Filly Pollinzi, e quello di Petronà, difeso dall’avvocata Manuela Calautti. Gli enti locali si erano costituiti insieme al ministero degli Interni, a Poste italiane, da risarcire anch’essi, e all’Agenzia delle entrate, la cui richiesta è stata, invece, respinta. I risarcimenti dovranno essere quantificati in sede civile.
LA DIFESA
Folta la pattuglia difensiva. Ne fanno parte gli avvocati Giuseppe Bubbo, Maurizio Bubbo, Luigi Falcone, Tiziano Saporito, Vincenzo Puccio, Gabriele Puccio, Francesco Provenzano, Maurizio Capellupo, Gregorio Viscomi, Aldo Truncè, Paolo Carnuccio, Sergio Rotundo, Marco Rocca, Giovanni Merante, Domenico Magnolia, Enzo Ioppoli, Giancarlo Pitari, Pietro Pitari, Salvatore Iannone, Salvatore Staiano.
L’ANALISI
Sembrano essere state accolte diverse richieste degli avvocati del gruppo Bubbo perché accuse di estorsioni sono cadute. Reggono, in buona sostanza, le accuse di traffici di droga per il gruppo Carpino. Resta in piedi l’accusa di associazione mafiosa ma cade l’aggravante relativa all’infiltrazione dei clan nell’economia. Alcuni imputati sono stati assolti nel corso del giudizio con distinti provvedimenti. Ecco, quindi nel dettaglio, tutte le decisioni (in parentesi le richieste).
LE DECISIONI (NOMI)
- Mario Gigliotti (62), di Petronà: 15 anni e 7 mesi (20 anni).
- Domenico Colosimo (59), di Petronà: 4 anni e 9 mesi (6 anni).
- Giuseppe Bianco (24), di Petronà: 10 anni e 2 mesi (18 anni).
- Salvatore Carpino (68), di Petronà: assolto (mentre la richiesta era di 12 anni).
- Giovanni Rizzuti (52), di Petronà: 9 anni e 8 mesi (12 anni).
- Carmine Brescia (39), di Petronà: 6 anni e 8 mesi (14 anni).
- Santo Marchio (66), di Petronà: 8 anni (12 anni).
- Vincenzo Antonio Iervasi (49), di Cerva: 6 anni e 9 mesi (20 anni).
- Mario Griffo: 8 anni e 5 mesi.
- Michele Griffo (46), di Sersale: 7 anni e 4 mesi (16 anni).
- Danilo Monti (35), nato a Catanzaro: 3 anni e 11 mesi (4 anni).
- Gianfranco Iervasi (46), di Cerva: 7 anni e 4 mesi (14 anni).
- Lidio Elia (43), di Cerva: 4 anni e 8 mesi (mentre la richiesta era di 18 anni).
- Claudio Gentile (43), di Valmadrera (LC): 9 anni (12 anni).
- Giuseppe Rocca (64), di Petronà: 20 anni (20 anni).
- Edoardo Carpino (35), di Petronà: 11 anni e 5 mesi (20 anni).
- Nicolina Cavarretta (61), di Petronà: 20 anni (20 anni).
- Tommaso Scalzi (55), di Cerva: 11 anni e 1 mese (20 anni).
- Massimo Rizzuti (56), di Cerva: 2 anni e 4 mesi (9 anni).
- Leonardo Castagnino (38), di Mesoraca: 2 anni e 8 mesi (8 anni).
- Luigina Marchio (54), di Perosa Argentina (TO): 1 anno (2 anni e 8 mesi).
- Vincenzo Marchio: 3 anni.
- Vincenzo Caligiuri (43), di Petronà: 4 anni e 4 mesi (8 anni).
- Gianluca Canino (28), di Cerva: 3 anni e 8 mesi (8 anni).
- Simone Colosimo (36), di Petronà: 7 anni (8 anni).
- Luca Costantino (50), di Cerva: 9 anni e 2 mesi (8 anni).
- Martin Elia (39), di Petronà: 9 anni e 9 mesi (14 anni).
- Francesco Esposito (45), di Petronà: 7 anni e 4 mesi (8 anni).
- Giuseppe Ferreri (57), di Roccabernarda: 2 anni e 8 mesi (3 anni e 4 mesi).
- Francesco Fico (54), di Mesoraca: 4 anni e 2 mesi (14 anni).
- Pasquale Fico (58), di Mesoraca: 3 anni (12 anni).
- Pietro Fico (43), di Mesoraca: 4 anni e 4 mesi (6 anni).
- Giuseppe Lavigna (49), di Mesoraca: 10 anni e 5 mesi (13 anni e 4 mesi).
- Giovanni Lopreti (56), di Mesoraca: 3 anni e 7 mesi (10 anni).
- Ciro Ranieri (33), di Crotone: 3 anni (3 anni e 4 mesi).
- Vincenzo Raffaele (41), di Petronà: 2 anni e 11 mesi (8 anni).
- Filippo Campagna (64), di Cropani: assolto (mentre la richiesta era di 6 anni).
- Francesco Ribecco (60), di Cutro ma residente a Suzzara (MN): 4 anni (12 anni).
- Vincenzo Ribecco (62), di Cutro: 10 anni e 5 mesi (16 anni).
- Salvatore Rimedio (54), di Petronà: 8 anni (12 anni).
- Marcello Talarico (55), di Petronà: 3 anni e 8 mesi (4 anni).
- Vincenzo Sculco (40), di Botricello: 4 anni (6 anni e 8 mesi).
- Carmine Gigliotti (70), di Petronà: 2 anni e 4 mesi (6 anni).
- Giovanni Sacco (58), di Cerva: assolto (mentre la richiesta era di 10 anni).
- Luigi Mannarino (41), di Petilia Policastro: 7 anni (12 anni).
- Mario Donato Ferrazzo (64), di Mesoraca: assolto (mentre la richiesta era di 12 anni).
- Vincenzo Colosimo (60), di Petronà: assolto (mentre la richiesta era di 6 anni e 8 mesi).
- Vincenzo Bubbo (46), di Petronà: assolto (mentre la richiesta era di 6 anni e 8 mesi).
- Francesco Procopio (57), di Magisano: assolto (mentre la richiesta era di 5 anni e 4 mesi).
- Pasquale Scorza: assolto.
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