Lutto per la scomparsa di Umberto Mattei, leggenda del tennis anni ’50 e ’60 e pioniere del movimenti tennistico savonese
- Postato il 27 marzo 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. Si terrà sabato 28 marzo nella parrocchia di Millesimo il funerale di Umberto Mattei, leggenda del tennis savonese degli anni ’50/’60 e pioniere del movimento tennistico savonese. E’ scomparso ieri, giovedì 26 marzo, all’età dl 89 anni.
A ripercorrerne la vita e la carriera è il nipote Bartolomeo Caravelli, che racconta: “Nato a Spezia nel 1936 da una famiglia molto povera, finita la quinta elementare andò immediatamente a lavorare e trovò posto prima come calzolaio e poi come raccattapalle presso il tennis della Marina Militare. Come in un film, qui mentre palleggiava contro un muro fu notato da un importante maestro bolognese che gli propose di essere suo allievo presso il prestigioso tennis Virtus di Bologna. Neanche il tempo della proposta che, valigie fatte, iniziò la sua carriera da giocatore”.
“Da lì i più grandi titoli, come la vittoria della Coppa Lambertenghi a Milano come titolo italiano (ai tempi era under 18) e successivamente il titolo di campione europeo under 18. Vinse anche la Coppa Galea, che era la Coppa Davis giovanile. Tra i risultati più eclatanti si ricorda un pazzesco terzo set con il futuro numero uno del mondo Ken Rosewall, giocatore australiano vincitore di otto tappe del circuito Slam in singolo e di altre dieci tra doppio e doppio misto. Inoltre si ricorda la sua grande amicizia con la sua compagna di doppio Lea Pericoli, che gli aveva dato il soprannome di Umbertino”.
“Quando mancava ormai nulla per fare il salto nel tennis professionistico (non esisteva ancora l’era Open) purtroppo Umberto si infortunò ad un ginocchio durante una partitella di basket. Questo lo portò ad interrompere la carriera da giocatore e ad iniziare quella da maestro. Si sposò con Mariuccia Messina, con la quale ebbe due figli, Monica ed Edoardo. Insieme a suo cognato Guido Messina e con l’aiuto della famiglia Frugoni, tra gli anni ’60 e ’70 diedero il via ad un periodo prospero per il tennis savonese. Dal Club Frugoni di Savona, infatti, passarono molti giocatori savonesi che anche sotto la sua guida ottennero importanti risultati tennistici: Fabio Moscino, Emanuela Calabria e la stessa Monica Mattei per citarne solo alcuni. Continuò la sua carriera da allenatore facendo crescere anche l’Alba Docilia ad Albissola e fu uno dei primi direttori della scuola tennis del Match Ball di Bra (ai tempi uno dei più importanti club d’Italia)”.
Mattei trasmise la sua passione alla figlia Monica ed Edoardo “anche se poi solo Monica proseguirà le sue orme dedicandosi all’insegnamento. I suoi nipoti Bartolomeo ed Emanuele, figli di Monica, continuano con successo a portare avanti il lavoro del nonno, trasmettendo la passione del tennis a Savona da ormai tre generazioni. Ci piace pensare che finalmente potrà continuare ad insegnare e a provare il suo famigerato rovescio lungolinea in cielo con il suo più grande amico, cognato e collega Guido Messina, scomparso anche lui da poco tempo”.