L’Ucraina al freddo, i russi bombardano (ancora) le centrali elettriche

  • Postato il 8 gennaio 2026
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  • Di Agi.it
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L’Ucraina al freddo, i russi bombardano (ancora) le centrali elettriche

AGI - Mentre nelle cancellerie internazionali si cerca un punto di caduta nella definizione delle garanzie di sicurezza per Kiev legate anche al ruolo dell’Unione europea e degli Stati Uniti in un futuro (ma ancora lontano) scenario di pace, Mosca continua a bombardare l’Ucraina.

Un milione di persone senza riscaldamento né acqua 

Nel mirino dell’offensiva russa ancora le infrastrutture energetiche. Dopo i raid della notte scorsa, oltre un milione di persone sono rimaste senza riscaldamento e senza acqua nella regione di Dnipropetrovsk a sud di Kiev.

Sciame di droni anche sulla regione di Zaporizhia. Qui migliaia di persone sono al buio. La strategia del Cremlino punta così a fiaccare la resistenza non solo dei soldati ma anche dei civili ucraini stremati dalle temperature che scendono costantemente sotto lo zero. I black out sono la regola. Il riscaldamento un lusso.

"I lavori di riparazione continuano nella regione di Dnipropetrovsk per ripristinare la fornitura di riscaldamento e l’acqua per oltre un milione di utenti", ha scritto sui social il ministro per lo Sviluppo delle comunità e dei territori, Oleksii Kuleba.

L'offensiva russa

Secondo l'aeronautica militare ucraina, la Russia ha sferrato nella notte l’ennesimo attacco su larga scala: 97 droni di cui 70 abbattuti dal sistema di difesa aerea. I restanti (27) hanno invece colpito diverse località.

Zaporizhia 'nodo' dell'approvigionamento elettrico 

Per quanto riguarda Zaporizhia, la fornitura di energia elettrica è stata ripristinata nelle "strutture chiave", ma la maggior parte degli utenti è ancora senza corrente, spiega il governatore Ivan Fedorov. La priorità è data al ripristino dei servizi essenziali, ma i blackout prolungati continuano a mettere a dura prova la popolazione civile.

Kiev risponde con attacchi ai depositi di petrolio 

Kiev, dal canto suo, ha risposto con attacchi ai depositi petroliferi e alle raffinerie russe. Questa strategia mira a colpire la capacità logistica ed energetica di Mosca, in una escalation di attacchi mirati alle infrastrutture vitali di entrambi i Paesi.

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Autore
Agi.it

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