Lucani bloccati a Gelusalemme: 48 ore per i farmaci, il consigliere Di Noia ancora a Dubai
- Postato il 4 marzo 2026
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Il Quotidiano del Sud
Lucani bloccati a Gelusalemme: 48 ore per i farmaci, il consigliere Di Noia ancora a Dubai

Lucani bloccati a Gerusalemme, cresce l’ansia per i medicinali salvavita; resta ancora a Dubai il consigliere comunale di Potenza, Massimiliano Di Noia. Atterrata a Malpensa la diciassettenne di Policoro.
Ci sono italiani che ora hanno più fretta di altri nel rientrare in Italia dal Medio Oriente: sono i 30 materani partiti il 21 febbraio per partecipare a un pellegrinaggio in Terra Santa e che sono ora rimasti bloccati a Gerusalemme per le conseguenze dell’attacco americano in Iran. Sarebbero dovuti rientrare lunedì. «Ieri abbiamo avuto un’opzione per il rientro su cui però preferiamo mantenere il riserbo», ha spiegato Gaspare L’Episcopia, componente del consiglio direttivo dell’Ente Parco della Murgia materana, da Gerusalemme.
L’EMERGENZA FARMACI SALVAVITA E IL RUOLO DEL CONSOLATO
Il problema riguarda i farmaci salvavita di cui alcuni membri della comitiva hanno impellente bisogno: «Siamo riusciti ad avere farmaci che servono per tamponare la situazione – ha spiegato L’Episcopia – ma se entro due giorni non potremo partire avremo seri problemi». Della questione si sta occupando anche consolato italiano (che ha già rifornito gli italiani di farmaci di più facile reperimento, come quelli per il diabete), ma per la distribuzione di medicinali più complessi il sistema sanitario israeliano sembra avere procedure e burocrazia abbastanza tortuose. Il gruppo, complessivamente composto da settantuno persone, vive questa sosta forzata in Israele in una struttura alberghiera dotata di bunker: «Abbiamo visto anche la contraerea a Gerusalemme che intercetta dei missili». Questo è l’unico gruppo lucano attualmente in pellegrinaggio all’estero: il prossimo partirà da Potenza dal 7, presieduto da Monsignor Carbonaro e diretto in Turchia, fino all’11, in occasione dell’anniversario del Concilio di Nicea.
IL RIENTRO DELLA STUDENTESSA DI POLICORO E GLI ALTRI LUCANI BLOCCATI
Nel frattempo è atterrata ieri all’aeroporto milanese di Malpensa con un volo di Stato proveniente da Abu Dhabi (dove i passeggeri sono arrivati scortati da Dubai) la studentessa diciassettenne di Policoro rimasta bloccata negli Emirati: sul volo con lei, oltre a duecento studenti minorenni anche alcuni cittadini italiani in particolari condizioni di salute. «Torniamo con un volo di Stato», l’ultimo messaggio scritto a questo giornale prima della partenza dagli Emirati dove ha partecipato a “We the people model United Nations ” un progetto che riunisce studenti da tutto il mondo e che fa vivere loro un’esperienza molto simile a quella dei diplomatici. Ad attendere i ragazzi, presso il Terminal 1 dello scalo milanese, genitori e familiari. Anche una studentessa di Viggianello sarebbe bloccata, con la famiglia, ad Amman, in Giordania, in attesa di ripartire.
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NON SOLO LUCANI BLOCCATI GERUSALEMME DUBAI MA ANCHE A DUBAI: LA TESTIMONIANZA DEL CONSIGLIERE MASSIMILIANO DI NOIA
Resta invece a Dubai, per ora, il consigliere comunale di Potenza Massimiliano Di Noia, che attende ancora in un hotel notizie sul suo rientro. Il suo aereo avrebbe dovuto partire inizialmente lunedì. «Purtroppo anche il volo previsto per domani (oggi, ndr), è stato cancellato – spiega dalla hall dell’albergo emiratino – ora vedremo cosa fare, viviamo praticamente alla giornata senza sapere cosa accadrà. Ma c’è una novità: da ieri non c’è stato ancora alcun attacco di droni. E mi creda, questa è una buona notizia». Di Noia, che per il viaggio di ritorno non è seguito dal consolato italiano a Dubai ma sta cercando di riprogrammare il rientro tramite una agenzia di Potenza, ha riferito a questo giornale che lunedì «a colazione un drone è stato colpito sopra il nostro albergo, posso dirle che è abbastanza complicato gestire queste cose da un punto di vista psicologico».
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Lucani bloccati a Gelusalemme: 48 ore per i farmaci, il consigliere Di Noia ancora a Dubai