Luca Parmitano e il ritorno sulla Luna

  • Postato il 15 gennaio 2026
  • Di Focus.it
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Manca poco all'apertura della prima finestra di lancio (prevista per le 3:06 ora italiana del 6 febbraio 2026 e della durata di 32 minuti) della missione Artemis II che riporterà gli esseri umani fino alla Luna, ma (ancora per questa volta) senza scendervi: per l'occasione Gianluca Ranzini, giornalista di Focus ed esperto di spazio ha incontrato l'astronauta italiano dell'Esa Luca Parmitano. Nella cornice dello spazio Marte al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, l'astronauta ha presentato il libro "Camminare tra le stelle", scritto insieme al divulgatore scientifico e giornalista Emilio Cozzi. In questa occasione Parmitano ha risposte alle domande su Artemis II, sottolineando che si tratterà di una fondamentale missione di test. Un'occasione importante per verificare il corretto funzionamento dei sistemi di navigazione e di supporto alla vita, dei computer, del motore. «La data? È un aspetto secondario» Riguardo alla missione successiva, Artemis III, che dovrebbe portare dopo oltre 50 anni degli esseri umani sulla superficie del nostro satellite e la cui data è ancora incerta (si parla della seconda metà del 2027), Parmitano sottolinea come quello che deve interessarci più di tutto è l'archittettura generale del programma: «Per quanto mi riguarda la data dell'allunaggio è secondaria. La priorità sarà garantire la massima sicurezza di tutte le fasi ed effettuare dei passi in avanti soprattutto in questo senso».. L'astronauta italiano rivela anche alcuni dietro le quinte delle sue due missioni sulla Stazione Spaziale Internazionale, nel 2013 e nel 2019, per complessivi 367 giorni. «Il mio modo di rapportarmi con i colleghi in orbita cambiava quando avevo fame. Per questo i miei compagni di volo avevano sempre qualche snack in tasca da offrirmi quando il pranzo o la cena ritardavano per ragioni legate agli esperimenti o ad altre cose da fare a bordo». Tra episodi di vita nello spazio e speranze per il futuro, Parmitano confida di sentirsi molto fortunato: «Lo sono perché la mia generazione è stata indicata come quella che prenderà parte alle prime missioni Artemis verso la Luna appena voleranno anche gli astronauti europei». L'importanza del primo passo Uno sguardo al futuro che l'astronauta dell'Esa desidera volgere insieme ai tanti giovani in cerca di un proprio posto nel mondo. «Con il libro "Camminare tra le stelle", insieme a Emilio Cozzi, abbiamo voluto fornire loro una mappa, per incuriosirli nei confronti della scienza e accendere la scintilla che faccia loro iniziare un percorso. Poi ciascuno è libero di decidere se utilizzarla, quella mappa, di sceglierne un'altra, o di partire senza mappa. L'importante è fare il primo passo». . Emilio Cozzi, divulgatore ed esperto di space business, racconta della sintonia con Luca Parmitano e di come nasce il racconto di "Camminare tra le stelle". La passione comune per la fantascienza e per le stelle li ha portati a un lavoro a quattro mani sulla vita nello spazio e i sogni di bambino, che possono diventare obiettivi di vita..
Autore
Focus.it

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