Luca e Paolo danno "lezioncine" a Meloni: "O li difendi o li quereli"
- Postato il 10 febbraio 2026
- Personaggi
- Di Libero Quotidiano
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Luca e Paolo danno "lezioncine" a Meloni: "O li difendi o li quereli"
Difesa del collega, attacco al governo. Il caso Pucci-Sanremo ha coinvolto anche tanti altri suoi colleghi comici, intervenuti per sostenere la legittimità della satira e la presenza doverosa al Festival dell’attore milanese. Tra questi anche Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu. Il primo dice: “Tutti a chiedersi: Pucci fa ridere, o no? Nessuno può decidere per gli altri cosa li fa ridere. A me la sua comicità diverte. Il suo sedere nudo annunciando l'invito a Sanremo mi ha fato ridere. La risata è cosa davvero soggettiva. Come ogni comico, anche lui ha il suo stile e il suo linguaggio. Se non ti piace non lo vai a vedere a teatro, oppure cambi canale. Comunque: gliel'ho anche scritto che sbaglia a darla vinta a quattro deficienti su Twitter. E sbagliano ovviamente i politici che si appropriano di queste cose in un ribaltamento dei ruoli. La Presidente del Consiglio che scende in campo in difesa di un comico dopo averne querelato uno... O li difendi o li quereli: decidi”.
Anche Kessisoglu sulla stessa linea: “I colleghi non si toccano. L'unico elemento su cui mi interrogo è quanto e quale peso e potere si dà ai commenti "social". Per quanto mi riguarda è un accadimento sovradimensionato”. Aggiunge, poi, Bizzarri: “Sono troppi i comici che strizzano l'occhio alla politica, che salgono sul palco del loro onorevole preferito, che accettano inviti a convention, manifestazioni e kermesse di partito. Io sullo stesso palco non ci salgo, neanche di uno che mi sta simpatico. Non siamo sullo stesso binario. E poi voglio mantenermi libero di irriderlo quando voglio”.
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Quando si chiede loro lo stato di salute della satira in tv, Bizzarri appare pessimista: “Direi che non esiste. Ci siamo noi, Crozza, un po' Diego Bianchi con Propaganda Live. Ma in Rai è completamente sparita. Forse gli ultimi siamo stati proprio noi con Quelli che... Dopo il tg, chiuso per lasciare spazio ai talk del Tg2 di Sangiuliano”. E così anche Kessisoglu: “Non benissimo, ma forse solo perché passata di moda sui canali tradizionali. La nuova ondata di stand up – molto aggressiva e dal linguaggio innovativo – preferisce esprimersi sui social e a teatro. Comunque, a noi va bene, direi: la realtà supera la fantasia e noi dobbiamo solo limitarci a sottolineare fatti desunti dalla cronaca. Così tanti che non ci riesce di stargli dietro”. Bizzarri, allora, provoca: “Ora per rinnovare contiamo molto sulla scissione vannacciana: più che il generale, sulla squadra che si sta formando intorno a lui. Certo, non è bello augurarsi il peggio”.
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