L’odissea di Primark nell’ex Rinascente, Piciocchi tuona: “Ora certezze sui tempi: Comune parte lesa”
- Postato il 24 marzo 2025
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- Di Genova24
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Genova. Primark resta il candidato numero uno – oggi l’unico – per occupare gli spazi dell’ex Rinascente, in Piccapietra. Lo ha assicurato il facente funzioni sindaco, Pietro Piciocchi, svelando di avere avuto un incontro la scorsa settimana con i vertici di Banca BPer, proprietaria dello spazio da 7.500 metri quadrati, per avere rassicurazioni sulla validità dei contratti preliminari stipulati con il colosso della moda low cost.
“Abbiamo incontrato l’amministratore delegato di Primark e ci è stato confermato che ci sono sia i contratti preliminari sia la volontà di proseguire – ha detto Piciocchi a margine della presentazione della riqualificazione del mercato di piazza Sarzano – Certamente noi abbiamo richiamato Bper all’esigenza di fornire tempi certi, e che siano veloci”.
Dal 2022 a oggi nessun passo avanti
La notizia dell’approdo del colosso irlandese nell’ex Rinascente era infatti arrivata nel 2022, con auspicio di apertura nel 2025. Nel novembre del 2023 il colosso irlandese aveva anche diffuso un annuncio di ricerca personale per Genova, ma lo scorso anno la licenza è stata estesa al 2027: i costi per i lavori di riqualificazione e messa a norma, dopo anni sette chiusura, sono aumentati, e Bper ha chiesto più tempo. A oggi però nulla si muove nell’edificio, e il timore è che gli accordi siano saltati.
“Non ho nessuna informazione in questo senso – ha detto Piciocchi – ma certo è che Bper deve darci risposte. Il Comune è parte lesa per questo ritardo, fermo restando che l’immobile è privato la negoziazione è tra due parti private. Però devono darci tempistiche chiare, e abbiamo anche chiesto a Bper di attivarsi per mantenere il decoro nella zona, li abbiamo anche diffidati in questo senso. Il Comune insomma ha assunto iniziative forti, perché Bper ha la responsabilità di dare una risposta”.
Sfumata l’ipotesi cittadella della giustizia
Se l’ipotesi Primark dovesse davvero sfumare sarebbe un duro colpo per il commercio in zona. A Piccapietra, negli ultimi anni, si è assistito a una graduale desertificazione commerciale, e l’ultima chiusura eclatante è stata quella di Moody. Piciocchi ha però invitato a non essere del tutto negativi perché “stiamo lavorando per cercare di rivitalizzare la zona, prima di tutto con Costa Crociere, con cui stiamo cercando soluzioni per aumentare i flussi in piazza Piccapietra”.
Ma per l’ex Rinascente c’è un piano B? “Al momento no. Negli anni abbiamo avuto una forte domanda da parte della Corte d’Appello, interessata agli spazi per realizzare la cittadella della giustizia, e ci siamo attivati, ma ci è stato detto che non era disponibile proprio per Primark. Se dovesse saltare ci aspettiamo dunque una nuova proposta nel più breve tempo possibile”.