Loano, grande partecipazione all’incontro sul disagio giovanile: “Restare in ascolto” al centro del confronto

  • Postato il 21 marzo 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Generico marzo 2026

Loano. Un momento di confronto partecipato e ricco di spunti quello che si è svolto mercoledì 18 marzo presso l’Aula Magna della scuola Valerga, dove si è tenuto l’incontro “Restare in ascolto”, dedicato al tema del disagio giovanile.

L’iniziativa ha visto come protagonista la dottoressa Lara Catanese, psicologa e psicoterapeuta, affiancata dalla dottoressa Martina Gallione dell’associazione “Non Parto di Testa”, realtà impegnata da anni nel sostegno alla genitorialità. L’evento è nato dalla collaborazione con il dirigente scolastico Laurenzano Mosè.

Nel corso dell’incontro sono stati affrontati temi delicati legati alla fragilità degli adolescenti, offrendo ai presenti strumenti concreti per comprendere e intercettare i segnali di disagio.

Particolarmente toccante la testimonianza dei genitori di Mirko Oddonetto, che hanno sottolineato l’importanza di un ascolto costante e attento.

Dal loro intervento è emerso come i segnali di malessere possano essere spesso flebili e difficili da riconoscere, nascosti dietro un vero e proprio “effetto maschera” che simula una normalità solo apparente. In questo contesto, anche una delusione o un brutto voto possono essere percepiti dai ragazzi come ostacoli insormontabili.

La dottoressa Catanese ha evidenziato l’importanza di un approccio educativo basato sull’ascolto, mettendo al centro il “ti sento” prima del “ti spiego”: un modo per validare il dolore dell’altro senza la necessità immediata di fornire risposte o soluzioni, trasmettendo un messaggio chiaro e potente: “ti sento, ti vedo, ti ascolto”.

Per chi non ha potuto partecipare, l’incontro è disponibile integralmente su YouTube. Inoltre, è stato messo a disposizione un QR code contenente un riepilogo dei principali campanelli d’allarme e alcuni strumenti pratici di ascolto gentile rivolti ai genitori.

Tra le risorse presenti sul territorio, la dottoressa Catanese coordina i centri per le famiglie Eufonia, progetto finanziato dal Ministero delle Politiche per la Famiglia in collaborazione con gli ATS Albenganese e Finalese, Asl e Regione Liguria. Si tratta di uno spazio in cui le famiglie possono trovare supporto immediato e gratuito, oltre a informazioni sulle opportunità disponibili a livello locale attraverso uno sportello di accoglienza.

Autore
Il Vostro Giornale

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