L'Itas attacca la Fipav: "Lavia non doveva fare quell'esercizio, i compagni terrorizzati nel vedere le dita maciullate"
- Postato il 27 agosto 2025
- Di Virgilio.it
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Che non sarebbe finita qui lo si era capito sin dal primo comunicato: l’Itas Trentino è sul piede di guerra e la Fipav si ritrova suo malgrado coinvolta in una polemica di cui avrebbe fatto volentieri a meno. Perché Daniele Lavia deve già saltare il mondiale, ma il rischio è che per la federazione la grana non si esaurisca con l’assenza (pesante) nella rassegna in programma nelle Filippine a metà settembre. Con l’Itas decisa a far valere le proprie ragioni fino in fondo, anche a costo di dover adire a vie legali per ottenere un indennizzo per l’assenza forzata dello schiacciatore nei primi mesi della stagione 2025-26.
- Da Re senza freni: "Staff tecnico irresponsabile"
- Trento corre ai ripari: "straordinari" per Kaziyski?
- De Giorgi pronto a convocare Francesco Sani
Da Re senza freni: “Staff tecnico irresponsabile”
Bruno Da Re, general manager dell’Itas, sulle colone dell’ITQuotidiano non le ha mandate a dire alla Fipav, colpevolizzando soprattutto De Giorgi e il suo staff per aver costretto Lavia a effettuare un esercizio in allenamento quando il giocatore non poteva sostenere quel tipo di sforzo. “Quell’esercizio Daniele non doveva proprio farlo, non in quel momento, non in quelle condizioni”, ha spiegato Da Re.
“La dinamica dell’infortunio è assurda: un ragazzo di due metri che cade da un plinto e nel frattempo un disco di 15 chili che gli piomba sulla mano. Lavia si è ritrovato con due dita praticamente maciullate, letteralmente esplose, e il quarto e quinto dito della mano destra distrutti tra fratture esposte, pelle lacerata, nervi e tendini tagliati. Ci sono volute tre ore in sala operatoria per ricostruire il tutto. E i compagni che hanno assistito alla scena sono rimasti terrorizzati, ma la cosa incredibile è che sarebbe anche potuta andare peggio”.
Sotto accusa, insomma, le metodologie di allenamento scelte dallo staff tecnico, che a detta dei dirigenti Itas avrebbero generato un pericolo eccessivo, pagato appunto col tremendo infortunio occorso allo sfortunato Lavia.
Trento corre ai ripari: “straordinari” per Kaziyski?
L’Itas Trentino, nel comunicato col quale aveva reso noto l’infortunio del giocatore, aveva paventato l’ipotesi di un confronto con la Fipav per provare anche a chiedere un indennizzo economico per sopperire (almeno in parte) al danno ricevuto, dal momento che Lavia rischia di restare lontano dai campi da gioco per diversi mesi (per alcuni non sarà disponibile prima di gennaio-febbraio).
Nel frattempo però la formazione trentina sta cercando di capire come rimpiazzare anche numericamente il giocatore. “Abbiamo Kaziyski, col quale c’era un accordo per consentirgli di andare a giocare in alcuni momenti della stagione in Bulgaria, ma chiaramente parleremo con lui per provare a trattenerlo il più possibile vista la nuova situazione che s’è venuta a creare. Daniele potrebbe rientrare nella migliore delle ipotesi a fine novembre o dicembre, quindi qualcosa dovremo escogitare, parlandone anche col neo allenatore Marcelo Mendez”.
De Giorgi pronto a convocare Francesco Sani
Lavia ha trascorso tre ore in sala operatoria per l’intervento, svolto dall’équipe del dott. Massimo Corain dell’ospedale di Borgo Trento, di riduzione, stabilizzazione ossea e sutura tendinea: la frattura riscontrata era scomposta e pluriframmentaria, con associate lesioni tendinee, sia del quarto che del quinto dito della mano destra.
Al suo posato De Giorgi dovrebbe annunciare l’ingresso di Francesco Sani, schiacciatore di Verona, che andrà a completare la batteria di schiacciatori che vede già arruolati Alessandro Michieletto, Mattia Bottolo e Luca Porro.