L'Iran: gli Usa negoziano con se stessi. Il Pentagono invia 2.000 paracadutisti in Medio Oriente

  • Postato il 25 marzo 2026
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  • Di Agi.it
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L'Iran: gli Usa negoziano con se stessi. Il Pentagono invia 2.000 paracadutisti in Medio Oriente

AGI - Nel 26esimo giorno di guerra tra Iran e Israele/Usa, le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno annunciato di aver lanciato missili contro Israele e contro basi militari che ospitano forze statunitensi in Kuwait, Giordania e Bahrein, secondo quanto riportato dalla televisione di Stato iraniana. In una dichiarazione diffusa dall'emittente statale Irib, le Guardie Rivoluzionarie hanno affermato che "obiettivi nel cuore dei territori occupati", ovvero Israele, e basi militari statunitensi nella regione "sono stati colpiti da sistemi missilistici a guida di precisione a propellente liquido e solido e da droni d'attacco".

Due funzionari del Pentagono hanno rivelato al New York Times che il Dipartimento della Difesa statunitense ha ordinato l'invio di circa 2mila paracadutisti dell'82esima Divisione Aviotrasportata in Medio Oriente. Una decisione per fornire al presidente Donald Trump "ulteriori opzioni militari", per una possibile un'invasione di terra dell'Iran o dei suoi alleati, mentre al contempo sta portando avanti i negoziati per porre fine alla guerra.

Secondo quanto dichiarato alla Cnn da un portavoce del Comando Centrale degli Stati Uniti circa 290 soldati statunitensi sono rimasti feriti fino ad oggi.
Di questi, 255 sono tornati in servizio mentre 10 rimangono gravemente feriti. Tredici invece sono i militari Usa rimasti uccisi in azione.

LA DIRETTA

7.31 Teheran, gli Usa negoziano con se stessi

Teheran ha nuovamente smentito che ci siano negoziati in corso con gli Stati Uniti per porre fine alla guerra. "Il vostro conflitto interiore ha raggiunto un punto tale da negoziare con voi stessi?", ha affermato Ebrahim Zolfaqari, portavoce del Comando Centrale delle Forze Armate iraniane, Khatam al-Anbiya. Lo riferiscono i media statali iraniani ripresi da siti israeliani. "Persone come noi non potranno mai andare d'accordo con persone come voi", ha sottolineato Zolfaqari, avvertendo che gli investimenti statunitensi e i prezzi dell'energia prebellici non torneranno finché Washington non accetterà che la stabilità regionale sia garantita dalle forze armate iraniane

7.08 Wsj, le richieste dell'Iran per fermare la guerra sono ridicole e irrealistiche

In vista di possibili negoziati tra Iran e Stati Uniti, un funzionario americano ha dichiarato al Wall Street Journal (Wsj) che le richieste dell'Iran per un accordo che ponga fine alla guerra sono "ridicole e irrealistiche". Secondo la fonte, tra le richieste avanzate dalle Guardie Rivoluzionarie c'è la chiusura di tutte le basi americane in Medio Oriente, il pagamento di un risarcimento per i danni causati dagli attacchi in Iran, un "nuovo regime" di gestione nello Stretto di Hormuz in cui l'Iran potrebbe riscuotere tasse dalle navi che attraversano la strategica via navigabile "come fa l'Egitto nel Canale di Suez". Il regime di Teheran chiederebbe, inoltre, garanzie che la guerra non riprenda in futuro, la rimozione di tutte le sanzioni contro l'Iran e il rifiuto di accettare restrizioni al programma missilistico iraniano, opponendosi del tutto a qualsiasi negoziato su questa prospettiva.

 

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Agi.it

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