Linea Verde Italia accende i riflettori sulla Provincia di Cosenza: appuntamento il 31 gennaio su Rai1
- Postato il 29 gennaio 2026
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Il Quotidiano del Sud
Linea Verde Italia accende i riflettori sulla Provincia di Cosenza: appuntamento il 31 gennaio su Rai1

Linea Verde Italia svela le meraviglie della Provincia di Cosenza tra storia, cultura, tradizione e innovazione. Appuntamento il 31 gennaio, ore 12.25, su Rai1.
COSENZA – La Calabria non si racconta: si attraversa. Non si lascia catturare da uno sguardo distratto, rifiuta la fretta, pretende ascolto, attenzione. Chiede tempo, lentezza, presenza. E in cambio restituisce qualcosa di raro: una storia che non resta confinata nei libri, ma cammina accanto a chi la vive, pulsa nelle strade e nei boschi, interroga il presente. Da qui prende forma il viaggio di Linea Verde Italia nella Provincia di Cosenza, guidato da Monica Caradonna e Nicola Prudente, in arte Tinto, che andrà in onda su Rai1 sabato 31 gennaio dalle 12.25 alle 13.20. Un racconto corale che intreccia arte, scienza, natura e comunità, restituendo l’immagine di un territorio capace di custodire le proprie radici mentre costruisce, con lucidità e coraggio, il domani.
Linea Verde Italia accende i riflettori sulla Provincia di Cosenza
Il percorso si apre dall’alto, dalla terrazza del Castello Svevo di Cosenza, sentinella di pietra che domina la città. Qui la danza rompe il silenzio della storia: i ballerini della compagnia Create Dance trasformano lo spazio monumentale in palcoscenico vivo. Non è solo spettacolo. È una dichiarazione di intenti. Create Dance nasce infatti da una scelta condivisa di giovani professionisti che hanno deciso di investire talento e competenze nella propria terra, dimostrando che restare può essere un atto rivoluzionario.
Sulle tracce di Bernardino Telesio
Dal castello si scende nella città antica seguendo le tracce di Bernardino Telesio, filosofo cosentino del Cinquecento e figura di rilievo del Rinascimento europeo. Telesio rivoluzionò il pensiero occidentale ponendo la natura al centro dell’indagine filosofica, come realtà autonoma regolata da leggi proprie. La sua opera “De rerum natura iuxta propria principia” (1565) ha influenzato menti come Giordano Bruno, Cartesio, Francis Bacon e Tommaso Campanella. Cosenza non fu soltanto la sua città natale, ma il laboratorio delle sue idee: qui operò nell’Accademia Cosentina, detta Accademia Telesiana, lasciando un’eredità che ancora oggi si riflette nei palazzi, nelle piazze, nei vicoli del centro storico. Un itinerario aperto a tutti, capace di trasformare ogni pietra in voce viva del passato.
Il viaggio prosegue lungo uno dei segni più evidenti della Città Brutia in evoluzione: Viale Parco, asse ciclo-pedonale che unisce Cosenza e Rende recuperando l’antico tracciato ferroviario della linea Paola–Cosenza. Oggi è un corridoio verde che attraversa spazi urbani, parchi e aree sportive, favorendo la mobilità sostenibile e l’accessibilità per persone di tutte le età. Un’infrastruttura che non divide, ma unisce, ridisegnando il modo di vivere la città.
Il centro storico di Cosenza
Nel cuore del centro storico, il quartiere di San Francesco d’Assisi racconta una rigenerazione urbana nata “dal basso”. Qui, cittadini attivi hanno trasformato spazi abbandonati in luoghi di incontro e condivisione: yoga nei Giardini di Shiva, laboratori artigianali, biblioteche di comunità, nuove stamperie e il teatro che, attraverso la cultura, restituisce voce e dignità a strade rimaste a lungo in silenzio. È una città che si rimette in piedi ricucendo le proprie ferite, aprendosi di nuovo alla luce dopo anni di ombra.
La passeggiata prosegue fino a Piazza XV Marzo, dominata dalla statua di Bernardino Telesio. A guidare il racconto è Daniel Cundari, poeta, scrittore e performer plurilingue di Rogliano apprezzato anche all’estero, che accompagna il pubblico tra parole e memoria. Lungo Corso Mazzini, l’arte irrompe nella quotidianità con il Museo all’Aperto Bilotti (MAB): una galleria a cielo aperto dove circa 32 opere di artisti nazionali e internazionali – da Mimmo Rotella a Giorgio De Chirico, da Emilio Greco ad Arturo Martini – stabiliscono un confronto diretto con il passo dei cittadini. Le sculture non aspettano il visitatore: lo incontrano. L’arte diventa esperienza diffusa, accessibile, viva. Paola Morano conduce il percorso tra spazio urbano e opere pubbliche, mostrando il dialogo tra arte e vita. «Cosenza è ricca di cultura, storia, tradizione e innovazione», spiega Caterina Santi della produzione Rai. «Sono questi i temi che abbiamo voluto valorizzare».

Linea Verde Italia: dalla città ai Giganti della Sila
Dalla città lo sguardo si allarga alla Sila, estensione naturale e spirituale di Cosenza. Luogo dell’anima per i cosentini. Tra Monte Scuro, Celico e Camigliatello, Linea Verde Italia scopre prodotti enogastronomici, percorsi di terapia forestale realizzati con il CNR e una qualità dell’aria tra le migliori d’Europa. Qui il tempo rallenta. Il legame profondo tra Cosenza e la Sila trova il suo simbolo nei “Giganti della Sila”, i pini larici più antichi d’Europa, ultima testimonianza della leggendaria Silva Brutia. Natura, storia e innovazione si confrontano in una gestione sostenibile che guarda al futuro. Come spiega Simona Lo Bianco, responsabile della gestione operativa del sito FAI: «I pini larici sono simboli identitari della Calabria. Tutelare questa riserva significa proteggere un patrimonio naturale, ma anche culturale e storico».
L’Università della Calabria
All’Università della Calabria, la scienza diventa alleata del territorio. Il rettore Gianluigi Greco accoglie la troupe nel campus, mentre il professor Raffaele Agostino illustra l’infrastruttura di ricerca STAR, un unicum in Italia: uno strumento al servizio dell’ambiente, della salute, dell’agricoltura e dei beni culturali. Interdisciplinarietà, innovazione e impatto concreto: è qui che la Cosenza di domani prende forma. È la scienza che diventa strumento al servizio del territorio, della sanità e della tutela del patrimonio. Il docente Unical precisa ai nostri microfoni che: «È nata dall’idea di mettere in connessione discipline diverse – fisica, chimica, biologia – per trovare soluzioni comuni. Al centro c’è una sorgente di raggi X innovativa che permette di studiare oggetti, terreni, piante, rocce e tessuti con una risoluzione altissima, senza distruggerli». Una sfida che guarda alla sanità calabrese e alla tutela dei beni culturali, offrendo strumenti concreti per la diagnostica precoce e la conservazione del patrimonio.

Linea Verde Italia: valorizzazione del territorio
La narrazione di Linea Verde Italia prende forma sotto la guida dei capoautori Alessandra Curia e Domenico Nucera, che hanno orchestrato l’intero percorso in collaborazione con il Comune di Cosenza, unendo immagini, territorio e ricerca sul campo. «Nel nostro viaggio non poteva mancare il binomio natura-gastronomia», sottolinea l’autrice Rai Angela Costantino, che valorizza il territorio anche attraverso ricette a zero sprechi, perché sostenibilità e identità camminano insieme.
Monica Caradonna e Tinto
Con Linea Verde Italia, Monica Caradonna e Tinto illuminano la Regione con entusiasmo contagioso, catturando ogni angolo inatteso del territorio. La Provincia di Cosenza prende vita in ogni scorcio, esplode davanti agli occhi. Non una cartolina, ma un racconto vivo. «Amiamo la Calabria», confessa Monica nella nostra intervista, mentre la luce del sole scolpisce i monumenti di Cosenza e illumina i vicoli antichi. «Qui la città ti accoglie: pulita, ordinata, viva, piena di storia e di energia». Per lei, il viaggio è anche scoperta: dall’Università innovativa guidata dal rettore più giovane d’Italia ai laboratori che stanno cambiando il modo di fare ricerca, la Calabria sorprende e promette futuro partendo dalle proprie radici. L’Università brilla come laboratorio di idee, la Sila custodisce silenzi ancestrali e profumi di bosco, il mare e la montagna si incontrano a pochi chilometri l’uno dall’altro. Qui tradizione e innovazione non si sfiorano: si intrecciano.
Tinto sorride osservando i paesaggi e le persone: «La Calabria è una terra autentica. Con Linea Verde giriamo tante regioni, ma poche hanno questo sapore di genuinità». E, con il suo inconfondibile humor, chiude il viaggio come una nota finale carica di entusiasmo: «La Calabria è il piccante della vita… e serve sempre!».

Gran finale al Teatro Rendano con l’Orchestra Sinfonica Brutia
Gran finale della puntata sarà al Teatro Alfonso Rendano, cuore culturale della città di Cosenza, con l’esibizione dell’Orchestra Sinfonica Brutia diretta dal maestro Francesco Perri. La musica chiude il cerchio: dalla pietra del castello alla foresta, dalla filosofia alla ricerca, dalla danza alla sinfonia. Un’esibizione che è sintesi di talento, visione e radicamento. La cultura, qui, non è ornamento: è motore.
La Calabria non è solo meta da visitare: è esperienza da vivere, ritmo da sentire, memoria da custodire. Una terra che scuote e travolge, dove ogni strada, ogni panorama, ogni sapore lascia un segno indelebile. E alla fine, come un’esplosione di gusto e vitalità, resta una certezza: la Calabria è energia pura, colore, vita… e non basta mai.
Il Quotidiano del Sud.
Linea Verde Italia accende i riflettori sulla Provincia di Cosenza: appuntamento il 31 gennaio su Rai1